Dopo il successo della prima giornata, lo staff della Sandonato Medica propone un’altra giornata dedicata al sorriso.

L’igienista dentale della Sandonato Medica, la dott.ssa Karine Soloveva, vi aspetta per un trattamento che comprende ablazione tartaro + seduta di sbiancamento dentale + trattamento desensibilizzante al prezzo promozionale di euro 250,00 (anziché euro 330, tariffa per privati).

Saranno inoltre disponibili i medici chirurghi estetici del Centro Polispecialistico, dott. Federico Villani e dott. Adriano Di Matteo,  per una consulenza senza impegno in merito ad eventuali inestetismi legati alle labbra e al contorno labbra.

Per informazioni e prenotazione mandare una mail a odontoiatria@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

BENTORNATA ESTATE!

Finalmente è arrivata la bella stagione e, dopo una lunga attesa, anche la possibilità di stare all’aria aperta, godendo anche del sole, del suo calore e della sua luce. Perché l’esposizione al sole è di vitale importanza per assicurarsi il buonumore, ma anche per stimolare la produzione di Vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio nelle ossa e anche per conquistare un colorito più piacevole sia in viso, sia sul corpo.

 

IL SOLE: UN FATTORE DI RISCHIO

È importante saper dosare l’esposizione al sole perché, al di là di tutti i benefici, non ci si può dimenticare che i raggi UV hanno anche effetti nocivi sulla pelle e possono causare danni a lungo, ma anche a breve termine.

I raggi UVB, oltre a stimolare la produzione di melanina, quindi l’abbronzatura, sono i diretti responsabili anche delle scottature e quindi degli eritemi solari, mentre gli UVA, pur non provocando reazioni dolorose, sono più insidiosi perché penetrano in profondità nella pelle, accelerandone l’invecchiamento.

Come evitare, dunque, la formazione di rughe, la perdita di tono e di elasticità, o cercare di non incorrere in disturbi pigmentari come macchie e melasmi, ma anche scongiurare la formazione di tumori della pelle?

Col sole non si scherza: le radiazioni UVB e UVA possono inoltre causare alterazioni del nucleo cellulare, danneggiandone il DNA. Se questi danni invisibili si ripetono, a lungo termine possono indurre lo sviluppo di neoplasie.

 

IL DERMATOLOGO CONSIGLIA

Certo, non siamo tutti uguali e, soprattutto chi ha particolari problemi di pelle e chi ha nei da tenere monitorati, dovrebbe cautelarsi e rivolgersi ad un dermatologo prima di partire per le vacanze. L’esposizione eccessiva al sole e pertanto ai raggi UVA e UVB, dunque, è il principale fattore di rischio del foto-invecchiamento precoce e causa dei tumori epiteliali, in particolare del melanoma cutaneo che colpisce soprattutto intorno ai 35-50 anni. E facciamo attenzione, perché se l’età media alla diagnosi si è abbassata, l’incidenza è in crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni.

Lo specialista deve poter essere nelle condizioni di effettuare la diagnosi precoce del melanoma che può essere fatta sì dal medico, ma anche dallo stesso soggetto, attraverso un periodico auto-esame della pelle per verificare l’eventuale cambiamento di nevi presenti o di recente formazione.

Attenzione poi ai tatuaggi, da non fare in aree pigmentate della pelle, perché ostacolano il monitoraggio dei nei. Senza dimenticare che anche l’utilizzo delle lampade solari, sotto i 35 anni di età, aumenta in maniera significativa il rischio di melanoma.

 

LE REGOLE FONDAMENTALI

Non spaventiamoci, basta esporsi al sole rispettando alcune regole

  • Prima di tutto, evitare di stare al sole durante le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15) e garantirsi adeguata protezione sia con un cappello, degli occhiali da sole e anche con una crema dal fattore di protezione adeguato al proprio fototipo.
  • Siate generosi, perché occorre applicare la crema prima di esporsi al sole, occorre ripetere l’operazione più volte durante la giornata, specialmente dopo aver sudato e fatto il bagno.
  • Nei primi giorni di esposizione si consiglia a tutti, anche alle persone con carnagione più scura, l’utilizzo di creme con massima protezione(50+). Poi esporsi in maniera graduale.
  • Di certo, soprattutto se avete una pelle particolarmente sensibile, evitate di esporvi al sole con il viso truccato, con creme di bellezza e con profumi.
  • Se in terapia con antibiotici, antinfiammatori e tranquillanti, sarebbe meglio evitare i raggi del sole per non rischiare la formazione di bolle o la generazione di fastidi e di reazioni allergiche.
  • E per i bambini, che è sempre meglio stiano all’ombra, massima fotoprotezione, utilizzare indumenti chiari, larghi, cappello e occhiali da sole contro i raggi UV.

L’IGIENE PARTE DALLA BOCCA

Quando si parla di salute non si può prescindere da quella della bocca e dalla sua igiene, parte integrante di quella generale della persona. E’ fondamentale avere corrette abitudini che possono concorrere a garantire le condizioni ottimali di salute della bocca; a partire da quella relativa ad una sana alimentazione, continuando con l’adozione di una routine di igiene orale quotidiana, per finire con quella dell’appunatamento presso gli specialisti dell’igiene orale. Se pensiamo che è stata addirittura istituita la Giornata mondiale della Salute Orale che cade il 20 marzo, va da sé che si è ritenuto importante creare un’occasione per incentivare le persone e la comunità ad agire per ridurre l’impatto delle patologie del cavo orale.

 

GLI ITALIANI E LA LORO IGIENE ORALE

Perché dal sondaggio condotto da Top Doctors organizzato proprio per sondare le abitudini degli italiani, analizzando la loro routine giornaliera in materia di igiene orale, è emerso che metà della popolazione mondiale soffre di malattie dentali, come carie e patologie gengivali che causano dolore, fastidio e imbarazzo, influendo negativamente sul loro modo di mangiare, di parlare e di sorridere: a causarle, contribuisce in gran parte la diffusa disattenzione e scarsa cura del cavo orale.

 

IN QUANTI UTILIZZANO E SANNO USARE LO SPAZZOLINO?

Sebbene il 70% degli intervistati pensa di dedicare abbastanza tempo all’igiene orale, a conti fatti, ben pochi adottano le misure consigliate. Nel dettaglio, solo la metà delle persone (51%) si lava i denti 3 volte al giorno, dopo ogni pasto principale. Il 42% si limita a 2, a colazione e a cena, e ben il 7% li spazzola una sola volta, chi preferendo la mattina (la gran parte), chi la sera. E a pranzo? Dall’indagine, il pranzo è il momento più critico quando lo spazzolino viene rimpiazzato da una gomma da masticare dal 60% degli italiani.

Già, ma chi decide di usare lo spazzolino, lo fa rispettando le giuste modalità che garantiscano vera igiene e soprattutto la salute delle gengive e dei denti? Solo il 33% del campione dichiara di seguire il consiglio gli esperti, lavandosi i denti almeno per 2 minuti (ancor meglio 3). Il 48%, infatti, spazzola per circa un minuto e il restante 19% non è nemmeno sicuro di raggiungere i fatidici 60 secondi, con la fretta di finire il prima possibile. Il secondo tasto dolente è la tecnica di spazzolamento: solo una persona su due sa qual è il giusto movimento da eseguire, ovvero, dalla radice alla punta, lungo una linea verticale. È invece sbagliato seguire movimenti circolari o orizzontali, nonostante un consistente 33% del campione opta per questa scelta. Il restante 17%, infine, dichiara di non avere una tecnica ben definita e di spazzolare alla rinfusa senza pensarci troppo.

 

GLI ALTRI PROTAGONISTI DELL’IGIENE ORALE

Va bene, archiviate le tecniche di spazzolamento, come si pongono gli italiani rispetto a filo interdentale, scovolino e collutorio? Solo 2 persone su 10 affermano di utilizzare, una volta al giorno, quest’ultimo protagonista dell’igiene orale, mentre la stragrande maggioranza degli intervistati (49%), ne fa uso raramente o non lo possiede nemmeno (31%). Molto simile è la situazione per il filo interdentale: la metà degli interpellati non ne sente assolutamente la necessità, il 41% vi ricorre solo quando ha qualcosa di incastrato tra un dente e l’altro e solo uno scarso 9% lo inserisce nella propria routine giornaliera senza fare eccezioni. E lo scovolino, questo sconosciuto? Dovrebbe essere utilizzato prima del collutorio, ma sono molti a non prenderlo nemmeno in considerazione.

 

DALL’IGIENISTA DENTALE

E che dire della pulizia dei denti professionale? Il 33% degli italiani crede di non averne bisogno e ignora la necessità di sottoporsi alle cure di un’igienista dentale almeno una (se non due) volte l’anno. Fortunatamente, un buon 62% afferma di fissare sempre l’appuntamento annuale e il 15% vi si reca semestralmente o anche più frequentemente.

 

CONSIGLI PER UNA CORRETTA IGIENE DENTALE

Come afferma l’igienista dentale, la dott.ssa Karine Soloveva di Sandonato Medica, “Per una corretta igiene orale è importante seguire una dieta sana, povera di zuccheri, ricca di fibre e spazzolare i denti dopo ogni pasto e a fine giornata, passare il filo interdentale, spazzolare la lingua e fare sciacqui con un collutorio batteriostatico, dopo aver passato anche lo scovolino. Inoltre, per assicurarsi condizioni di salute orale, la frequenza delle visite dal dentista dovrebbe essere di almeno due volte l’anno. Tuttavia, in base alle necessità e alle caratteristiche strutturali di ognuno, è bene stabilire un programma con il proprio dentista”.

 

27 GIUGNO: LA GIORNATA DEL SORRISO

Il sorriso è sicuramente un biglietto da visita. Placca, tartaro ed eventuali pigmentazioni esterne, disturbano l’armonia di un sorriso sano e accattivante. Per sabato 27 giugno, presso Sandonato Medica, in occasione della Giornata del Sorriso,  sarà possibile  prenotarsi per un trattamento di ablazione tartaro + seduta di sbiancamento dentale + trattamento desensibilizzante al prezzo promozionale di 250,00 euro. Inoltre, sempre presso il Centro Polispecialistico sandonatese, i medici chirurghi estetici dott. Federico Villani e dott. Adriano Di Matteo, saranno a disposizione dei pazienti che vorranno ricevere una consulenza senza impegno in merito ad eventuali inestetismi legati alle labbra e al contorno labbra.

Per informazioni e prenotazione mandare una mail a odontoiatria@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

Il passare del tempo lascia sulla nostra pelle il segno, nel senso vero della parola: si tratta di un processo fisiologico che non si può di certo invertire ma, grazie alle nuove tecnologie, si può rallentare.

Grazie alla tecnologia LPG endermologie® oggi, infatti, si può migliorare l’aspetto del viso, del collo, del contorno occhi e anche del doppio mento, ma anche perfezionare la silhouette, distoccando gli accumuli di adipe che tanto rovinano l’armonia di una figura femminile, e non solo. Le terapiste Debora Saglimbene e Ingrid Patuzzo del Centro Sandonato Medica lavorano con l’apparecchio medicale dell’LPG, dedicandosi alla bellezza dei pazienti, nel rispetto del loro aspetto naturale, con naturalezza, intervenendo attraverso trattamenti mirati.

A partire da quello anti età, in grado, già da dopo 3 sedute, di rendere visibile la compattezza della pelle grazie ad un effetto di riempimento delle rughe e rughette, senza che venga compromessa l’espressione naturale del viso.

Come?

Il trattamento LPG stimola e riattiva la produzione di collagene e di acido ialuronico; in questo modo, il derma riacquista volume, le rughe d’espressione risultano levigate, offrendo un effetto “pelle nuova”, immediato e duraturo. Oltre ad uniformare l’incarnato, LPG aiuta a drenare le tossine. Pensate alle zampe di galline che attorno agli occhi appesantiscono lo sguardo: l’effetto distensivo dell’LPG è miracoloso e soprendente, così come l’effetto attorno alle mucose della bocca, rimpolpando le labbra.

Trattamento senza effetti collaterali

Indolore e senza rischi, LPG endermologie® agisce in superficie: la pelle viene esfoliata delicatamente, i tessuti sono ossigenati e la micro-circolazione è riattivata per uniformare l’incarnato.

Come spiega Debora Saglimbene, “Per un trattamento estetico bastano 10 sedute della durata dai 15 ai 40 minuti ciascuna, a seconda delle necessità, almeno una a settimana”. LPG può essere utilizzato anche per il corpo. “L’azione di LPG endermologie® elimina gli accumuli adiposi localizzati, anche quelli resistenti e “affezionati”, distoccando e levigando la cellulite”. Optando per il programma Total Body, bastano 10/12 sedute con una frequenza di 2 a settimana, di 30/40 minuti ciascuna (localizzato express, 15/20 minuti).

E non è tutto, visto che LPG, grazie alla sua capacità di distendere i muscoli e combattere lo stress, può rigenerare il corpo e farvi trovare il benessere. Il trattamento è peraltro consigliato alle donne in gravidanza: migliorando l’elasticità della pelle e, favorendo il microcircolo, rappresenta un valido aiuto per scongiurare la formazione di smagliature, senza trascurarne l’importanza a livello degli arti inferiori, appesantiti da gonfiori a causa di un’insufficienza veno-linfatica.

Dopo il parto, con LPG si può intervenire sull’eventuale cicatrice del cesareo, per ridurre il rilassamento cutaneo e per definire la silhouette. LPG endermologie® è utilizzato in campo estetico, ma anche in ambito terapeutico, come nel caso di fibrosicicatrici post-chirurgiche, ma anche ustioni e linfedema.

Anche gli sportivi ne potrebbero giovare per sciogliere contratture muscolari, rigidità articolari e per superare l’affaticamento muscolare. Per prenotare una prova gratuita basta mandare una mail a info@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

L’Italia sta uscendo da un incubo durato diversi mesi e iniziamo a porci anche nuove domande, anche in tema di salute. Abbiamo parlato molto del Coronavirus, ma è giusto ora iniziare a pensare anche ad altri aspetti che magari erano passati in secondo piano.

Sta arrivando l’estate e, tra i problemi legati alla pelle, meritano una certa attenzione i nei e tutte le piccole lesioni arrossate, rilevate, verrucose ecc. che non vanno trascurate e nemmeno sottovalutate.

Proprio per questo, è importante la visita di un dermatologo che potrà valutare i livelli di rischio legati al colore generale della pelle, ma anche analizzare con microscopio ad epiluminescenza tutti i nei e le altre lesioni degne di attenzione.

Il monitoraggio periodico e la mappatura dei nei consentono infatti di effettuare una diagnosi precoce per tutte le patologie che riguardano l’epidermide, in particolare melanoma e tumori cutanei, nonché di individuare la comparsa di nuovi nei o lesioni, o il cambiamento di quelli già presenti.

Nel caso in cui il dermatologo ci indichi quindi un dubbio o una lesione sospetta, sarà poi compito del chirurgo plastico provvedere all’asportazione.

 

Come fare?

Lo chiediamo al dott. Federico Villani, che, insieme al dott. Adriano Di Matteo, al dott. Andrea Di Leo e al dott. Fabio Da Rin, costituisce l’equipe dei chirurghi plastici della Sandonato Medica, a San Donato Milanese.

“Molto spesso è il dermatologo a fornire indicazioni sulle modalità di asportazione dei nei, in relazione ai dubbi da dirimere. Abbiamo 3 principali modalità: l’asportazione completa, tradizionale, col bisturi, che prevede la rimozione non solo del neo, ma di tutta la pelle che lo circonda; l’incisione, cioè la rimozione di una parte della lesione, che si effettua molto raramente, solo se la lesione è di grandi dimensioni; infine, lo shaving, che si può fare in caso di nei in rilievo, asportando col bisturi la parte che emerge”

Le procedure di asportazione sono dolorose?
“Viene sempre fatta l’anestesia locale, per cui si sente soltanto una micropuntura con l’ago più sottile possibile e la delicata iniezione dell’anestetico che rende insensibile tutta la zona. Il tutto dura pochi secondi, poi non si sente più nulla per tutta la durata del breve intervento. Anche i ragazzini molto giovani a volte si sottopongono a queste procedure, senza problemi”

 

Ma non si può usare il laser per non sentire dolore ed evitare che rimangano segni?
“L’asportazione dei nei facendo uso del laser deve essere molto limitata. Anzitutto è bene rispettare le regole della chirurgia oncologica, cioè asportare col bisturi quello che serve per avere un corretto esame istologico. Solo per i nei in rilievo o sui fibromi penduli o sulle verruche rilevate ad esempio, di cui si suppone la assoluta benignità, il dermatologo ci indica la possibilità dello shaving ed eventuale esame istologico, come dicevamo, seguìto dalla vaporizzazione laser della “radice”.

In questi casi comunque si fa l’anestesia locale esattamente come per le asportazioni tradizionali, con le stesse sensazioni per il paziente. Il laser lascia poco o pochissimo segno sulla pelle, ma è bene ricordare che questo dipende soprattutto dalla tendenza individuale del paziente a una più o meno buona cicatrizzazione e dalla cura che il paziente deve avere nel curare la ferita e proteggerla nei mesi successivi dal sole”

Si possono togliere i nei d’estate?
“In generale, avvicinandoci alla stagione soleggiata, dobbiamo cercare di rimandare all’autunno tutto ciò che non è urgente. Se però abbiamo indicazione dermatologica o comunque qualche dubbio sulla benignità o meno, bisogna procedere tempestivamente. Inoltre, i piccoli fibromi cutanei che danno fastidio a livello di collo, ascelle o piccoli nevi dermici in rilievo sul tronco che possono traumatizzarsi, rompersi e sanguinare, possono meritare un’asportazione prima dell’estate. Anche le verruche dovrebbero essere trattate rapidamente, perché possono infettare la pelle circostante o altre persone”

Quindi, riassumendo, che tecnica consiglia? Bisturi o laser? Escissione o shaving?
“Dipende da che cosa è indicato dal dermatologo, dalla struttura del neo o della lesione (rilevato/piatto), dai rischi oncologici e dagli aspetti estetici. Un nevo piano, ad esempio, se ritenuto pericoloso dal dermatologo, andrà comunque asportato in modo tradizionale, col bisturi, rimuovendo la pelle circostante. Naturalmente il chirurgo plastico adotta accorgimenti particolari, come seguire le linee naturali di tensione della pelle, impiegare suture intradermiche a scomparsa, minimizzare le “orecchie di cane” alle estremità della cicatrice, fornire i suggerimenti giusti per il post-intervento. Lo shaving invece è l’ideale per escrescenze benigne, perché consente di rendere minimi gli esiti cicatriziali, non comporta un’interruzione della pelle, non comporta punti di sutura, ma una guarigione spontanea, soprattutto rapida e poco visibile se si impiega il laser”

Quali laser sono impiegati in questi casi?
“Parliamo sostanzialmente di laser ad anidride carbonica, CO2. Ne esistono diversi, ma i più avanzati, come quello in dotazione alla Sandonato medica, consentono una definizione ultraprecisa di ogni parametro. Per la stessa asportazione di solito utilizzo diversi tipi di luce, diverse potenze e forme di impulso, con diversi effetti sui tessuti, per ottimizzare gli esiti a breve e lungo termine. Anche asportare un piccolo fibroma, un piccolo gesto chirurgico, non è e non deve essere banale. Quando si lavora con i laser gli obiettivi estetici sono altissimi, non lasciare segni o quasi. Naturalmente il paziente deve impegnarsi ad osservare tutte le precauzioni perché la guarigione sia perfetta”

In questo particolare momento si opera comunque in sicurezza?
“Sandonato Medica è in linea con le disposizioni di sicurezza più aggiornate e con le linee guida delle Società Scientifiche di cui noi chirurghi plastici facciamo parte, anzitutto la SICPRE, che ci ha fornito dall’inizio indicazioni precise, supporto scientifico e formazione specifica per affrontare questa fase critica”

Consigli per quest’estate?
“Ci troviamo tutti in un momento particolare. Importante, anzitutto, osservare le disposizioni che ci arrivano dalle Autorità sanitarie, seguire l’andamento della pandemia in corso, comportarsi responsabilmente, perché da ognuno di noi dipende il futuro di tutti. Non so fino a che punto ci esporremo al sole in questa situazione, ma dovesse accadere deve essere considerata una adeguata protezione, nell’ottica della prevenzione dei tumori della pelle, del fotoinvecchiamento e dell’ottimizzazione delle cicatrici di recenti interventi, come l’asportazione di un neo”

 

Per prenotare la tua visita dermatologica o un consulto chirurgico con i nostri specialisti mandaci una mail a info@sandonatomedica.it o chiamaci al numero 02/55602161.

Non abbiamo più ragioni per non sorridere. Il peggio, si spera, è passato. Durante il lockdown abbiamo avuto l’alibi di non prenderci cura di noi e, a dire il vero, il nostro sorriso, dietro a quella mascherina, è stato un poco trascurato.

È ora di riprendere le vecchie abitudini e dedicare un po’ di tempo alla nostra bellezza; perché è vero, il nostro sorriso deve essere accattivante, espressivo, attraente, ma soprattutto sano.

L’igienista dentale della Sandonato Medica, la dott.ssa Karine Soloveva consiglia, in condizioni normali, almeno due volte l’anno, un’accurata pulizia dentale per eliminare placca, tartaro ed eventuali pigmentazioni esterne che disturbano l’armonia di un sorriso ammaliante, espressione del nostro carattere.

Dopo la detartrasi o ablazione del tartaro, operazione che consiste nella rimozione meccanica dei depositi di tartaro sui denti è consigliabile sottoporsi allo sbiancamento professionale.

Quando, infatti, il sorriso si opacizza, presentando discromie causate dall’eccessivo consumo di caffè o da macchie causate dal tabacco, è possibile intervenire per ripristinare la lucentezza e il candore originario attraverso lo sbiancamento dentale, pratica che può essere effettuata sia sui denti vitali, ma anche su quelli devitalizzati.

Lo sbiancamento di tipo professionale, effettuato alla poltrona, o bleaching, prevede l’utilizzo di agenti chimici sbiancanti come il perossido di idrogeno al 38% e il gel a base di perossido di carbammide al 45%. La seduta di bleaching con agenti sbiancanti, potenziati da fonti luminose, può variare dai 40 ai 60 minuti e il costo generalmente va dai 300 ai 600 euro, ma durante la giornata del 27 giugno sarà possibile approfittare della promozione.

Al costo di 250,00 euro (anziché 330,00, tariffa per i privati), previo appuntamento, l’igienista dentale Soloveva potrà sottoporvi ad un trattamento di ablazione tartaro + seduta di sbiancamento dentale + trattamento desensibilizzante, con la possibilità di avere una consulenza da parte dei medici chirurghi estetici del Centro Polispecialistico, dott. Federico Villani e dott. Adriano Di Matteo, in merito ad eventuali inestetismi legati alle labbra e al contorno labbra.

Per informazioni e prenotazione mandare una mail a odontoiatria@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

Le allergie sono un problema comune e spesso sottovalutato, anche per il fatto che i sintomi sono facilmente confondibili con quelli di classiche infezioni respiratorie come raffreddori e mali di gola: è fondamentale però riconoscerle e imparare a difendersi, per evitare l’insorgere di problemi cronici e più importanti che possono compromettere la nostra salute.

Proseguiamo quindi oggi il percorso incominciato la scorsa settimana su questo tema, proponendo un Decalogo a cura del nostro specialista: ecco alcuni utili consigli e buone prassi per proteggerci e arginare il più possibile le reazioni allergiche.

 

  1. Limitare il tempo trascorso all’aperto nelle ore centrali della giornata quando è più alta la concentrazione di pollini
  2. Evitare di aprire le finestre nelle ore più calde della giornata. Un buon ricambio d’aria degli ambienti è importante, ma è opportuno farlo al mattino presto o in tarda serata, quando la concentrazione di pollini è più bassa
  3. Evitare di stare all’aperto dopo la pioggia. Questa, infatti, riduce in frammenti più piccoli i pollini che possono raggiungere più facilmente le vie respiratorie
  4. Consultare il calendario dei pollini può aiutare a calibrare il tempo che si può trascorrere all’aria aperta
  5. Viaggiare in auto tenendo i finestrini chiusi. Se possibile, utilizzare i filtri antiparticolato e sostituirli annualmente, preferibilmente alla fine dell’inverno
  6. Fare la doccia e lavare i cappelli quotidianamente. I pollini, infatti, si depositano sui capelli con il rischio respirarli anche durante la notte
  7. Indossare una mascherina e occhiali da sole durante le passeggiate in bicicletta e all’aria aperta
  8. Mettere da parte tappeti e, se possibile, lavare frequentemente le tende in cui si depositano particelle allergizzanti
  9. Evitare i luoghi in cui è stata da poco falciata l’erba. Se non è possibile, utilizzare una mascherina
  10. Non assumere farmaci senza il consulto del medico. Evitare il fai-da-te e seguire scrupolosamente le indicazioni terapeutiche del dottore.