C’è chi, durante le vacanze estive, si riposa mettendosi in panciolle; chi, invece, approfitta del tempo libero all’aria aperta per rimettersi in forma e svolgere attività fisica che, invece, durante l’anno lavorativo, per mancanza di tempo e, a volte, per pigrizia, trascura.

Di certo, a prescindere dal tipo di sforzo e dalla relativa intensità, è bene evitare di svolgere attività motoria nelle ore più calde, quando, tra l’altro, il cuore viene sottoposto a un lavoro straordinario.

A prescindere dal programma sportivo, dunque, attenzione a praticare attività fisica in modo dosato, ricordandosi di effettuare un minimo di riscaldamento pre-attività e di stretching statico, post attività.

 

LA TAVOLETTA PROPRIOCETTIVA: RIABILITATIVA E PREVENTIVA.

Conoscete e avete mai utilizzato la tavoletta propriocettiva? Si tratta di uno strumento utile per educare o rieducare i cosiddetti recettori meccanici del piede e prepararsi, così, ad ogni tipo di attività fisica e prevenire infortuni, come, ad esempio, una distorsione alla caviglia o alle ginocchia, traumi frequenti, ad esempio, quando si cammina in montagna, ma anche sulla sabbia del mare.

Non a caso, questa tavoletta è consigliata sia in ambito riabilitativo in caso di traumi, ma anche preventivo.

Ma che tipo di esercizi si possono svolgere con la tavoletta?

Gli esercizi con la tavoletta propriocettiva, pur semplici, richiedono un corretto uso della forza finalizzato al mantenimento dell’equilibrio.

Come spiega Ingrid Patuzzo, laureata in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate: “Partiamo, ad esempio, eseguendo movimenti come la semplice contrazione isometrica, mantenendo sempre l’equilibrio sulla tavoletta, ma anche affondi di vario tipo e squat. L’ideale sarebbe provare ad utilizzare, inizialmente, due piedi per conquistare una certa padronanza e poi tentare con un piede alla volta”.

Attraverso alcuni video informativi e dimostrativi che pubblicheremo nelle prossime settimane sui nostri canali social, la Patuzzo e l’intero staff di fisioterapista di Sandonato Medica, con Alessandro Borsa, Daniele Piazza e Bianca Maria Lenci, insegnano ad eseguire alcuni movimenti importanti per gestire il nostro equilibrio, offrendo anche dei consigli importanti per attivare in modo adeguato il nostro corpo per prevenire dolori, traumi ed infortuni.

Meglio prevenire che curare, soprattutto in tempo di vacanza.

 

ESERCIZI DI EQUILIBRIO A CARICO NATURALE.

Di certo, anche senza tavoletta, si possono eseguire esercizi importanti e utili utilizzando solo il nostro corpo.  Ad esempio, proviamo a restare in equilibrio su un piede, con una benda sopra gli occhi, ma anche senza, e mantenere la posizione per un determinato tempo. Lo stesso esercizio può essere eseguito facendo dei piccoli saltelli sul posto, inserendo magari anche un piccolo ostacolo da oltrepassare come un bastone.

 

L’IMPORTANZA DELLO STRETCHING

“L’attività di stretching – come afferma la fisioterapista di Sandonato Medica, Bianca Maria Lenci – andrebbe effettuata prima dello sforzo e, almeno un’ora dopo dal termine dell’attività fisica. Perché lo stretching abbia un effetto più duraturo e per scongiurare il rischio di uno stiramento o di una predisposizione a questo tipo di trauma, è importante che venga praticato a freddo, quando, inoltre la nostra soglia del dolore non è alterata dal rilascio delle endorfine che l’attività fisica provoca. Le fibre, dopo essere state stressate, devono riposare e poi venire sottoposte a stretching”. Sia chiaro, esistono diverse teorie a svariati studi rispetto allo stretching e anche sui tempi di riposo tra un’attività e l’altra.” Di certo, conclude la terapista Ingrid Patuzzo, se non si pratica attività fisica a livello professionale, è importante fare stretching tutti i giorni per mantenere elastiche le fibre muscolari“. Cerchiamo di prevenire gli infortuni: il prezzo, per una semplice partita di Beach Volley, sarebbe troppo caro.

 

L’IMPORTANZA DELL’IDRATAZIONE

Tra i fattori predisponenti di diversi infortuni c’è la disidratazione. “È facile disidratarsi per il caldo, ma anche perché in vacanza si cambiano le abitudini: siamo lontani, ormai, dalla scrivania sulla quale durante l’anno lavorativo poggia la famosa bottiglietta d’acqua. Soprattutto gli anziani, che non sentono il sintomo della sete e che spesso hanno patologie associate, si devono ricordare di bere, chiedendo magari, aiuto anche al proprio medico per eventuali integrazioni di sali minerali. Ebbene, quando si pratica attività fisica, occorre bere molto perché altrimenti ci si espone a strappi, a tendiniti e a patologie muscolo-tendinee”.

 

QUANTO E QUALE SFORZO FARE?

E che dire dell’intensità dello sforzo? “Regola fondamentale: non esagerare e rispettare le reali capacità del nostro corpo. E mi raccomando, tra una performance e l’altra, lasciare il corpo a riposo almeno un giorno per dagli la possibilità al collagene dei tessuti di rigenerarsi”.

 

Per ricevere una consulenza fisioterapica o per impostare un piano riabilitativo puoi scriverci all’indirizzo info@sandonatomedica.it  o chiamare lo 02/55602161

LA REMISE EN FORME

Sembra un leitmotiv, o meglio ancora un lightmotiv, visto che, come d’abitudine, durante i mesi che precedono le vacanze estive, cerchiamo di rimetterci in forma seguendo diete più o meno improvvisate. Quest’anno abbiamo anche avuto l’esperienza del lockdown e i più lungimiranti, hanno iniziato, subito dopo, a farsi indurre in tentazione da diete alla moda o faidate. Peccato che, non appena si sbarca sui lidi o si plana sulle vette delle zone montane dove trascorrere le tanto desiderate vacanze, si inizia a sgarrare vanificando tutti i sacrifici.

LE TENTAZIONI ESTIVE, QUELLE GASTRONOMICHE

Come si fa a resistere alla quotidiana colazione cappuccio e brioche, o a quel godurioso bombolone che ormai non solo i romagnoli sanno proporre; e che dire delle piadine, dei panini con quei salumi e il formaggio d’altura, senza dimenticare il gelato o l’affogato, o una bibita fresca, dolce e gasata nell’ora della merenda.

Attenzione, perché di questo passo, oltre a rimettere la tanto odiosa pancetta, si potrebbe incorrere nel rischio diabete. Perché la glicemia non va di certo in vacanza e anche in ferie è consigliabile rispettare uno stile alimentare corretto.

ATTENZIONE AL DIABETE

A dispetto di quei tanti piani alimentari complessi, restrittivi, o addirittura fantasiosi sarebbe meglio concentrarsi su una dieta equilibrata, come quella Mediterranea. Una dieta, dunque, che non ci lasci affamati, che non ci costringa a rinunciare ai nostri cibi preferiti, che non rischi di farci mancare nutrienti essenziali, ma che ci dia ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene. E che ci preservi dal diabete. Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients suggerisce che una dieta mediterranea tradizionale, già nota per le sue proprietà benefiche per la salute, può ridurre il rischio di una serie di malattie tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiache e persino alcuni tumori.

Attenzione dunque, agli happy hour, alle cene in compagnia, alle spaghettate di mezzanotte e alla brioche fuori dalla discoteca alle 5 di mattina.

SOLUZIONI STRATEGICHE E GUSTOSE

Ad esempio, iniziamo a sostituire i gelati con della macedonia di frutta fresca con le fragole, ricche di antiossidanti, irrorate di succo di limone, ma anche con mele con una punta di cannella. E che dire della frutta secca oleosa che non andrebbe mai dimenticata, a partire dalla colazione: altro che brioche.

Sempre secondo la ricerca, ad esempio, scegliere le mandorle come snack può avere benefici per il cuore e persino per il girovita. In particolare, uno studio ha rivelato che uno spuntino quotidiano di mandorle anziché uno spuntino ricco di carboidrati con pari calorie, nell’ambito di una dieta per abbassare il colesterolo, ha contribuito a ridurre il grasso addominale e ha migliorato significativamente i livelli di colesterolo. Le mandorle sono davvero un concentrato di sostanze nutritive, con proteine vegetali, grassi sani e fibre.

I carboidrati, che vengono troppo spesso demonizzati, rappresentano in realtà la base della dieta mediterranea. E sappiate che non si trovano solo in pasta, riso, patate, cereali e pane, ma anche nei legumi, nei cereali come l’orzo, nella frutta e nella verdura. E così anche nei cereali integrali. La chiave è scegliere i giusti tipi di carboidrati e attenersi a porzioni di dimensioni ragionevoli: solo così si può ridurre il rischio di diabete, di malattie cardiache, ictus e persino alcuni tumori.

E i grassi? Non demonizziamoli perché sono i componenti strutturali delle nostre membrane cellulari e sono anche una fonte di energia. Anche qui puntiamo sulla qualità e quindi magari, evitiamo patatine e cioccolato e preferiamo mangiare pesce come il salmone e lo sgombro, ricchi di omega 3.

E i dolci, imputati principali del diabete? Dolci e snack non devono essere all’ordine del giorno; optiamo, piuttosto, per la dolcezza naturale della frutta. Un suggerimento? Per mangiare un dolce dal sapore d’estate, pensate ad una macedonia, o allo yogurt greco magro condito con frutti di bosco.

PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI

Vale sempre il ritornello, “A ciascuno il suo”; perché è importante che ognuno di noi si nutra per soddisfare sicuramente i propri gusti, ma anche il proprio metabolismo.

La dott.ssa Roberta Zelaschi, presso Sandonato Medica, è a disposizione per elaborare regimi alimentari commisurati alle caratteristiche fisiologiche e patologiche del paziente. Un’alimentazione sana ed equilibrata e fondamentale per preservare le condizioni di salute, ma ancor più in presenza di patologie, dove una dieta specifica e personalizzata diventa una necessità.

Per info:  info@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

BENTORNATA ESTATE!

Finalmente è arrivata la bella stagione e, dopo una lunga attesa, anche la possibilità di stare all’aria aperta, godendo anche del sole, del suo calore e della sua luce. Perché l’esposizione al sole è di vitale importanza per assicurarsi il buonumore, ma anche per stimolare la produzione di Vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio nelle ossa e anche per conquistare un colorito più piacevole sia in viso, sia sul corpo.

 

IL SOLE: UN FATTORE DI RISCHIO

È importante saper dosare l’esposizione al sole perché, al di là di tutti i benefici, non ci si può dimenticare che i raggi UV hanno anche effetti nocivi sulla pelle e possono causare danni a lungo, ma anche a breve termine.

I raggi UVB, oltre a stimolare la produzione di melanina, quindi l’abbronzatura, sono i diretti responsabili anche delle scottature e quindi degli eritemi solari, mentre gli UVA, pur non provocando reazioni dolorose, sono più insidiosi perché penetrano in profondità nella pelle, accelerandone l’invecchiamento.

Come evitare, dunque, la formazione di rughe, la perdita di tono e di elasticità, o cercare di non incorrere in disturbi pigmentari come macchie e melasmi, ma anche scongiurare la formazione di tumori della pelle?

Col sole non si scherza: le radiazioni UVB e UVA possono inoltre causare alterazioni del nucleo cellulare, danneggiandone il DNA. Se questi danni invisibili si ripetono, a lungo termine possono indurre lo sviluppo di neoplasie.

 

IL DERMATOLOGO CONSIGLIA

Certo, non siamo tutti uguali e, soprattutto chi ha particolari problemi di pelle e chi ha nei da tenere monitorati, dovrebbe cautelarsi e rivolgersi ad un dermatologo prima di partire per le vacanze. L’esposizione eccessiva al sole e pertanto ai raggi UVA e UVB, dunque, è il principale fattore di rischio del foto-invecchiamento precoce e causa dei tumori epiteliali, in particolare del melanoma cutaneo che colpisce soprattutto intorno ai 35-50 anni. E facciamo attenzione, perché se l’età media alla diagnosi si è abbassata, l’incidenza è in crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni.

Lo specialista deve poter essere nelle condizioni di effettuare la diagnosi precoce del melanoma che può essere fatta sì dal medico, ma anche dallo stesso soggetto, attraverso un periodico auto-esame della pelle per verificare l’eventuale cambiamento di nevi presenti o di recente formazione.

Attenzione poi ai tatuaggi, da non fare in aree pigmentate della pelle, perché ostacolano il monitoraggio dei nei. Senza dimenticare che anche l’utilizzo delle lampade solari, sotto i 35 anni di età, aumenta in maniera significativa il rischio di melanoma.

 

LE REGOLE FONDAMENTALI

Non spaventiamoci, basta esporsi al sole rispettando alcune regole

  • Prima di tutto, evitare di stare al sole durante le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15) e garantirsi adeguata protezione sia con un cappello, degli occhiali da sole e anche con una crema dal fattore di protezione adeguato al proprio fototipo.
  • Siate generosi, perché occorre applicare la crema prima di esporsi al sole, occorre ripetere l’operazione più volte durante la giornata, specialmente dopo aver sudato e fatto il bagno.
  • Nei primi giorni di esposizione si consiglia a tutti, anche alle persone con carnagione più scura, l’utilizzo di creme con massima protezione(50+). Poi esporsi in maniera graduale.
  • Di certo, soprattutto se avete una pelle particolarmente sensibile, evitate di esporvi al sole con il viso truccato, con creme di bellezza e con profumi.
  • Se in terapia con antibiotici, antinfiammatori e tranquillanti, sarebbe meglio evitare i raggi del sole per non rischiare la formazione di bolle o la generazione di fastidi e di reazioni allergiche.
  • E per i bambini, che è sempre meglio stiano all’ombra, massima fotoprotezione, utilizzare indumenti chiari, larghi, cappello e occhiali da sole contro i raggi UV.

Il passare del tempo lascia sulla nostra pelle il segno, nel senso vero della parola: si tratta di un processo fisiologico che non si può di certo invertire ma, grazie alle nuove tecnologie, si può rallentare.

Grazie alla tecnologia LPG endermologie® oggi, infatti, si può migliorare l’aspetto del viso, del collo, del contorno occhi e anche del doppio mento, ma anche perfezionare la silhouette, distoccando gli accumuli di adipe che tanto rovinano l’armonia di una figura femminile, e non solo. Le terapiste Debora Saglimbene e Ingrid Patuzzo del Centro Sandonato Medica lavorano con l’apparecchio medicale dell’LPG, dedicandosi alla bellezza dei pazienti, nel rispetto del loro aspetto naturale, con naturalezza, intervenendo attraverso trattamenti mirati.

A partire da quello anti età, in grado, già da dopo 3 sedute, di rendere visibile la compattezza della pelle grazie ad un effetto di riempimento delle rughe e rughette, senza che venga compromessa l’espressione naturale del viso.

Come?

Il trattamento LPG stimola e riattiva la produzione di collagene e di acido ialuronico; in questo modo, il derma riacquista volume, le rughe d’espressione risultano levigate, offrendo un effetto “pelle nuova”, immediato e duraturo. Oltre ad uniformare l’incarnato, LPG aiuta a drenare le tossine. Pensate alle zampe di galline che attorno agli occhi appesantiscono lo sguardo: l’effetto distensivo dell’LPG è miracoloso e soprendente, così come l’effetto attorno alle mucose della bocca, rimpolpando le labbra.

Trattamento senza effetti collaterali

Indolore e senza rischi, LPG endermologie® agisce in superficie: la pelle viene esfoliata delicatamente, i tessuti sono ossigenati e la micro-circolazione è riattivata per uniformare l’incarnato.

Come spiega Debora Saglimbene, “Per un trattamento estetico bastano 10 sedute della durata dai 15 ai 40 minuti ciascuna, a seconda delle necessità, almeno una a settimana”. LPG può essere utilizzato anche per il corpo. “L’azione di LPG endermologie® elimina gli accumuli adiposi localizzati, anche quelli resistenti e “affezionati”, distoccando e levigando la cellulite”. Optando per il programma Total Body, bastano 10/12 sedute con una frequenza di 2 a settimana, di 30/40 minuti ciascuna (localizzato express, 15/20 minuti).

E non è tutto, visto che LPG, grazie alla sua capacità di distendere i muscoli e combattere lo stress, può rigenerare il corpo e farvi trovare il benessere. Il trattamento è peraltro consigliato alle donne in gravidanza: migliorando l’elasticità della pelle e, favorendo il microcircolo, rappresenta un valido aiuto per scongiurare la formazione di smagliature, senza trascurarne l’importanza a livello degli arti inferiori, appesantiti da gonfiori a causa di un’insufficienza veno-linfatica.

Dopo il parto, con LPG si può intervenire sull’eventuale cicatrice del cesareo, per ridurre il rilassamento cutaneo e per definire la silhouette. LPG endermologie® è utilizzato in campo estetico, ma anche in ambito terapeutico, come nel caso di fibrosicicatrici post-chirurgiche, ma anche ustioni e linfedema.

Anche gli sportivi ne potrebbero giovare per sciogliere contratture muscolari, rigidità articolari e per superare l’affaticamento muscolare. Per prenotare una prova gratuita basta mandare una mail a info@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

L’Italia sta uscendo da un incubo durato diversi mesi e iniziamo a porci anche nuove domande, anche in tema di salute. Abbiamo parlato molto del Coronavirus, ma è giusto ora iniziare a pensare anche ad altri aspetti che magari erano passati in secondo piano.

Sta arrivando l’estate e, tra i problemi legati alla pelle, meritano una certa attenzione i nei e tutte le piccole lesioni arrossate, rilevate, verrucose ecc. che non vanno trascurate e nemmeno sottovalutate.

Proprio per questo, è importante la visita di un dermatologo che potrà valutare i livelli di rischio legati al colore generale della pelle, ma anche analizzare con microscopio ad epiluminescenza tutti i nei e le altre lesioni degne di attenzione.

Il monitoraggio periodico e la mappatura dei nei consentono infatti di effettuare una diagnosi precoce per tutte le patologie che riguardano l’epidermide, in particolare melanoma e tumori cutanei, nonché di individuare la comparsa di nuovi nei o lesioni, o il cambiamento di quelli già presenti.

Nel caso in cui il dermatologo ci indichi quindi un dubbio o una lesione sospetta, sarà poi compito del chirurgo plastico provvedere all’asportazione.

 

Come fare?

Lo chiediamo al dott. Federico Villani, che, insieme al dott. Adriano Di Matteo, al dott. Andrea Di Leo e al dott. Fabio Da Rin, costituisce l’equipe dei chirurghi plastici della Sandonato Medica, a San Donato Milanese.

“Molto spesso è il dermatologo a fornire indicazioni sulle modalità di asportazione dei nei, in relazione ai dubbi da dirimere. Abbiamo 3 principali modalità: l’asportazione completa, tradizionale, col bisturi, che prevede la rimozione non solo del neo, ma di tutta la pelle che lo circonda; l’incisione, cioè la rimozione di una parte della lesione, che si effettua molto raramente, solo se la lesione è di grandi dimensioni; infine, lo shaving, che si può fare in caso di nei in rilievo, asportando col bisturi la parte che emerge”

Le procedure di asportazione sono dolorose?
“Viene sempre fatta l’anestesia locale, per cui si sente soltanto una micropuntura con l’ago più sottile possibile e la delicata iniezione dell’anestetico che rende insensibile tutta la zona. Il tutto dura pochi secondi, poi non si sente più nulla per tutta la durata del breve intervento. Anche i ragazzini molto giovani a volte si sottopongono a queste procedure, senza problemi”

 

Ma non si può usare il laser per non sentire dolore ed evitare che rimangano segni?
“L’asportazione dei nei facendo uso del laser deve essere molto limitata. Anzitutto è bene rispettare le regole della chirurgia oncologica, cioè asportare col bisturi quello che serve per avere un corretto esame istologico. Solo per i nei in rilievo o sui fibromi penduli o sulle verruche rilevate ad esempio, di cui si suppone la assoluta benignità, il dermatologo ci indica la possibilità dello shaving ed eventuale esame istologico, come dicevamo, seguìto dalla vaporizzazione laser della “radice”.

In questi casi comunque si fa l’anestesia locale esattamente come per le asportazioni tradizionali, con le stesse sensazioni per il paziente. Il laser lascia poco o pochissimo segno sulla pelle, ma è bene ricordare che questo dipende soprattutto dalla tendenza individuale del paziente a una più o meno buona cicatrizzazione e dalla cura che il paziente deve avere nel curare la ferita e proteggerla nei mesi successivi dal sole”

Si possono togliere i nei d’estate?
“In generale, avvicinandoci alla stagione soleggiata, dobbiamo cercare di rimandare all’autunno tutto ciò che non è urgente. Se però abbiamo indicazione dermatologica o comunque qualche dubbio sulla benignità o meno, bisogna procedere tempestivamente. Inoltre, i piccoli fibromi cutanei che danno fastidio a livello di collo, ascelle o piccoli nevi dermici in rilievo sul tronco che possono traumatizzarsi, rompersi e sanguinare, possono meritare un’asportazione prima dell’estate. Anche le verruche dovrebbero essere trattate rapidamente, perché possono infettare la pelle circostante o altre persone”

Quindi, riassumendo, che tecnica consiglia? Bisturi o laser? Escissione o shaving?
“Dipende da che cosa è indicato dal dermatologo, dalla struttura del neo o della lesione (rilevato/piatto), dai rischi oncologici e dagli aspetti estetici. Un nevo piano, ad esempio, se ritenuto pericoloso dal dermatologo, andrà comunque asportato in modo tradizionale, col bisturi, rimuovendo la pelle circostante. Naturalmente il chirurgo plastico adotta accorgimenti particolari, come seguire le linee naturali di tensione della pelle, impiegare suture intradermiche a scomparsa, minimizzare le “orecchie di cane” alle estremità della cicatrice, fornire i suggerimenti giusti per il post-intervento. Lo shaving invece è l’ideale per escrescenze benigne, perché consente di rendere minimi gli esiti cicatriziali, non comporta un’interruzione della pelle, non comporta punti di sutura, ma una guarigione spontanea, soprattutto rapida e poco visibile se si impiega il laser”

Quali laser sono impiegati in questi casi?
“Parliamo sostanzialmente di laser ad anidride carbonica, CO2. Ne esistono diversi, ma i più avanzati, come quello in dotazione alla Sandonato medica, consentono una definizione ultraprecisa di ogni parametro. Per la stessa asportazione di solito utilizzo diversi tipi di luce, diverse potenze e forme di impulso, con diversi effetti sui tessuti, per ottimizzare gli esiti a breve e lungo termine. Anche asportare un piccolo fibroma, un piccolo gesto chirurgico, non è e non deve essere banale. Quando si lavora con i laser gli obiettivi estetici sono altissimi, non lasciare segni o quasi. Naturalmente il paziente deve impegnarsi ad osservare tutte le precauzioni perché la guarigione sia perfetta”

In questo particolare momento si opera comunque in sicurezza?
“Sandonato Medica è in linea con le disposizioni di sicurezza più aggiornate e con le linee guida delle Società Scientifiche di cui noi chirurghi plastici facciamo parte, anzitutto la SICPRE, che ci ha fornito dall’inizio indicazioni precise, supporto scientifico e formazione specifica per affrontare questa fase critica”

Consigli per quest’estate?
“Ci troviamo tutti in un momento particolare. Importante, anzitutto, osservare le disposizioni che ci arrivano dalle Autorità sanitarie, seguire l’andamento della pandemia in corso, comportarsi responsabilmente, perché da ognuno di noi dipende il futuro di tutti. Non so fino a che punto ci esporremo al sole in questa situazione, ma dovesse accadere deve essere considerata una adeguata protezione, nell’ottica della prevenzione dei tumori della pelle, del fotoinvecchiamento e dell’ottimizzazione delle cicatrici di recenti interventi, come l’asportazione di un neo”

 

Per prenotare la tua visita dermatologica o un consulto chirurgico con i nostri specialisti mandaci una mail a info@sandonatomedica.it o chiamaci al numero 02/55602161.

Le allergie sono un problema comune e spesso sottovalutato, anche per il fatto che i sintomi sono facilmente confondibili con quelli di classiche infezioni respiratorie come raffreddori e mali di gola: è fondamentale però riconoscerle e imparare a difendersi, per evitare l’insorgere di problemi cronici e più importanti che possono compromettere la nostra salute.

Proseguiamo quindi oggi il percorso incominciato la scorsa settimana su questo tema, proponendo un Decalogo a cura del nostro specialista: ecco alcuni utili consigli e buone prassi per proteggerci e arginare il più possibile le reazioni allergiche.

 

  1. Limitare il tempo trascorso all’aperto nelle ore centrali della giornata quando è più alta la concentrazione di pollini
  2. Evitare di aprire le finestre nelle ore più calde della giornata. Un buon ricambio d’aria degli ambienti è importante, ma è opportuno farlo al mattino presto o in tarda serata, quando la concentrazione di pollini è più bassa
  3. Evitare di stare all’aperto dopo la pioggia. Questa, infatti, riduce in frammenti più piccoli i pollini che possono raggiungere più facilmente le vie respiratorie
  4. Consultare il calendario dei pollini può aiutare a calibrare il tempo che si può trascorrere all’aria aperta
  5. Viaggiare in auto tenendo i finestrini chiusi. Se possibile, utilizzare i filtri antiparticolato e sostituirli annualmente, preferibilmente alla fine dell’inverno
  6. Fare la doccia e lavare i cappelli quotidianamente. I pollini, infatti, si depositano sui capelli con il rischio respirarli anche durante la notte
  7. Indossare una mascherina e occhiali da sole durante le passeggiate in bicicletta e all’aria aperta
  8. Mettere da parte tappeti e, se possibile, lavare frequentemente le tende in cui si depositano particelle allergizzanti
  9. Evitare i luoghi in cui è stata da poco falciata l’erba. Se non è possibile, utilizzare una mascherina
  10. Non assumere farmaci senza il consulto del medico. Evitare il fai-da-te e seguire scrupolosamente le indicazioni terapeutiche del dottore.

Anche se l’attenzione di molti si è concentrata sul tema “Coronavirus”, non si possono dimenticare le altre patologie e quei disturbi che creano disagio e minacciano la qualità della vita.

Perché gli starnuti e le mucose irritate, spesso anche la congiuntivite, ma anche la tosse, così il mal di testa e le crisi d’asma, possono essere ricondotte a problemi di allergia, che si manifestano in particolare in alcuni periodi dell’anno.

Siamo in primavera inoltrata e non sono pochi coloro che continuano a soffrire manifestando reazioni allergiche a causa della mitigazione del clima, ma soprattutto per la fioritura di alcune piante e per l’elevata concentrazione nell’aria di pollini che perdurerà fino a giugno, in particolare nelle giornate soleggiate e ventose.

Già, perché i pollini allergenici delle graminacee, la parietaria, l’ambrosia e le betulle, ma anche il cipresso, la mimosa, l’ulivo e la quercia, sono in grado di scatenare una risposta immunitaria nei soggetti predisposti.

Sono ben 20 milioni le persone in Italia che soffrono di allergie, tra i quali si contano 1 milione e 200 mila bambini.

Il rischio di sviluppare allergie da pollini aumenta inoltre in funzione della predisposizione genetica: se solo un genitore è allergico, il rischio che corre il figlio di sviluppare una reazione è pari al 10-15%, percentuale che raggiunge il 60%-80% dei casi se entrambi i genitori sono allergici.

Occorre, tuttavia, fare attenzione, perché i sintomi dell’allergia possono essere confusi con quelli di un raffreddore e, se trascurati, possono diventare cronici e degenerare in rinosinusite, crisi d’asma e difficoltà respiratorie.

Come comprendere dunque, se le manifestazioni sono riconducibili allo sviluppo di allergie? Anzitutto, occorre sottoporsi al PRICK Test, un test cutaneo in cui vari allergeni vengono messi a contatto con la pelle del paziente, così da valutare eventuali reazioni.

Il Dott. Giorgio Serino, Allergologo e Immunologo presso la Sandonato Medica, dopo aver verificato la diagnosi, supporta i nostri pazienti nel superamento delle problematiche di allergia definendo il percorso terapeutico più opportuno ed efficace.

Per prenotazioni mandare una mail a info@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

Durante queste settimane, le giornate di ragazzi e bambini rischiano di essere fatte di lunghe e noiose ore davanti alla tv, durante le quali si smangiucchiano cibi ipercalorici e poco sani. Inevitabile cadere in tentazione. Come aiutare i nostri figli a superare questa emergenza senza aumentare di peso? Secondo la dottoressa Federica Almondo, Nutrizionista della Sandonato Medica, è importante partire col piede giusto, scandendo le nostre giornate di orari e attività regolari.

“La mattina, la sveglia dovrebbe suonare alla solita ora (più o meno!). Attenzione a non restare in pigiama tutta la giornata; facciamo indossare ai ragazzi dei vestiti comodi, come una tuta da ginnastica”.

La colazione è, come sempre, il pasto più importante che dà l’energia necessaria per la giornata: “Con po’ di zuccheri semplici e tante proteine, ci si garantisce una colazione equilibrata che permette di rimanere sazi per più tempo”. Una mossa strategica per evitare che i ragazzi vadano alla ricerca di cibi dolci per qualche ora.

La colazione ideale? “Ad esempio, prepariamo dei pancake con cioccolato fondente e scaglie di mandorle o con miele o marmellata e frutta fresca”. E per evitare i fuori pasto? “Il modo migliore per impedire che i ragazzi e i bambini mangino troppo, in particolare fuori pasto, è far sì che non si annoino”.

COME NON FARE ANNOIARE BAMBINI E ADOLESCENTI A CASA

Ecco alcune attività che si possono organizzare in casa, anche per avvicinare i ragazzi ad una alimentazione più sana. “Per i più piccoli, possiamo stampare delle immagini di diverse verdure da colorare, per poi presentargliele facendo assaggiare loro la verdura che hanno colorato. Per i più grandicelli, invece, un esperimento interessante e divertente è quello di lasciar piantare loro i legumi, mentre ci si prepara a cucinarli, per poi seguire la crescita in questi giorni di quarantena.

CONSIGLI PER LA MERENDA

Per la merenda pomeridiana dei nostri figli possiamo far provare loro anche delle merende salate e alternative a quelle dolci (soprattutto a base di merendine industriali), così come una fetta di pane con l’olio, un pezzetto di parmigiano con un pochino di pane integrale tostato e con un filo di miele o marmellata, un bicchiere di latte e cacao o della frutta secca accompagnata da una spremuta d’arancia (al posto dei succhi di frutta industriali).

Ogni tanto, possiamo concedere una fetta di pane integrale con della crema di nocciole, ma scegliamone una con pochi zuccheri e molte proteine (confrontate le etichette). Approfittando del maggior tempo trascorso in casa, prepariamo, insieme ai ragazzi, dei dolci con pochi zuccheri e con una buona dose di proteine come, ad esempio, una torta di mandorle e carote o pancake fatti da loro stessi, da consumare in sostituzione delle merendine confezionate; provate anche a cucinare dei muffin salati con uova e prosciutto”. Basta navigare in rete: esistono tante ricette e voi scegliete quelle più sane, che il gusto è assicurato. Queste sono indicazioni adatte all’alimentazione di bambini, ma anche di ragazzi delle scuole elementari e medie.

 

QUALCHE IDEA SANA E SFIZIOSA PER GLI ADOLESCENTI

Per gli adolescenti, la gestione dell’alimentazione è ben diversa, perché sono autonomi e scelgono da soli il cibo da mangiare. Per questo motivo, è molto importante fare la spesa con accortezza. “Noi mamme dobbiamo evitare di acquistare patatine e snack vari e tenere in casa alimenti sani, come yogurt greco, frutta secca e fresca, che possono essere anche miscelati per rendere la merenda o la colazione più gustose. In questo modo, possiamo cogliere l’occasione di riscoprire sapori alternativi, come la ricotta con un po’ di cacao o marmellata, oppure parmigiano in monoporzioni, o ancora lupini gialli da sgranocchiare.

Un altro aspetto importante è che gli adolescenti spesso mangino per noia; cerchiamo, quindi, di tenerli impegnati in piccole routine giornaliere per la gestione della casa. Possiamo evitare che si ingozzino di cibo spazzatura, insegnando loro a cucinare.

Cerchiamo delle ricette sfiziose che possano essere di loro gradimento, ma non troppo caloriche. Ad esempio, si possono preparare dei mini-panini con l’hamburger, facendo anche il pane in casa con la farina integrale. Accompagniamo il panino con della lattuga, pomodori e cetrioli e, perché no, delle salse leggere fai da te.

Un’altra ricetta molto amata dagli adolescenti e, al contempo, non particolarmente calorica, sono le crepes salate; evitiamo troppi insaccati e i formaggi grassi (facili e veloci, ma deleteri per la salute) e scegliamo, invece, fesa di tacchino o prosciutto crudo di qualità e formaggio fresco light, oppure optiamo per una versione vegetariana con verdure e formaggio.

Uno snack alternativo veramente semplice da preparare e gustoso può essere composto da chips croccanti di patate dolci (patate americane rosse e patate viola) con un indice glicemico relativamente basso, cotte al forno, magari speziate, ad esempio, con la paprica o con pepe rosa e una goccia di lime”.

Si dice che la mente sia nemica del sonno. Mai come in questo periodo abbiamo potuto appurare la veridicità di questa affermazione. I timori per noi e per la salute dei nostri cari, l’incognita del dopo pandemia COVID-19, il posto di lavoro che vacilla.  La dott.ssa Rossana Joo, psicologa della Sandonato Medica, ci presenta uno scenario tipico di questi mesi, offrendoci anche dei consigli per affrontare il problema dell’insonnia. Perché il Coronavirus ci sta mettendo a dura prova.

SOFFRITE DI INSONNIA?

Siamo preda di paure e di preoccupazioni che per molti si manifestano attraverso stati ansiosi e talvolta di panico. La pandemia del Coronavirus, oltre a provocare emergenza sanitaria ed economica, continua a generare condizioni di forte stress in tutti noi, mettendo a rischio anche il nostro equilibrio psichico.

Sempre più persone, probabilmente a causa dell’ansia e della girandola di pensieri nefasti che circolano nella mente di ognuno, faticano a riposare, svegliandosi, di continuo, durante la notte o soffrendo, addirittura, di insonnia.

E a un riposo non ristoratore, seguono irritabilità, stanchezza, difficoltà e calo di attenzione e l’amplificazione delle preoccupazioni e dei pensieri funesti.

 

ATTENZIONE CHE NON DIVENTI CRONICA

È difficile davvero, in questo periodo, conciliare il sonno. Ecco che, per compensare la carenza di riposo notturno, talvolta, si resta a letto più del solito per cercare di recuperare il sonno perduto, o ci si concede la famosa siesta pomeridiana, comportamenti che, nella maggior parte dei casi, alimentano l’insonnia stessa, originando un circolo vizioso che vale la pena interrompere al più presto per garantire una buona igiene del sonno.

E’, dunque, importante mantenere gli orari e i ritmi di sempre, anche se si è trascorsa la notte dormendo poco per evitare che l’episodica insonnia diventi cronica.

 

CONSIGLI PER SCONGIURARE ANCHE IL SONNO FRAMMENTATO

Sicuramente, non sarà semplice perché, quando si vive in uno stato di allarme come in quest’epoca, è faticoso prendere sonno e quando ci si riesce si può soffrire di frammentazione, ossia di frequenti risvegli. Quali sono i consigli per favorire un buon sonno?

1) Anzitutto, il sonno non va pensato, ma bisogna arrendersi a esso. Se non si riesce ad addormentarsi entro 20 minuti, è bene alzarsi e, cambiando stanza, dedicarsi a qualcosa di distensivo.

2) Cerchiamo di limitare la caffeina e tutte le sostanze stimolanti, specialmente durante le ore pomeridiane e serali. Controlliamo la dieta, evitando alimenti di faticosa digestione e non ceniamo troppo tardi.

3) Arieggiamo spesso i locali: è consigliabile una temperatura di 18° e aria pulita.

4) Pratichiamo attività fisica regolare, meglio se non nelle ore che precedono il sonno.

5) Limitiamo il rumore. Inoltre, è bene evitare, la sera, fonti luminose che emettano onde di luce blu come la televisione, lo smartphone e il tablet.

6) Dedichiamo almeno le due ore che precedono il sonno ad attività rilassanti, in grado di “spegnere” la parte logica del nostro cervello. Saranno utili per ridurre le tensioni muscolari e per favorire anche una distrazione dai pensieri negativi della giornata.

7) Evitiamo di trascorrere la serata davanti ai media che trasmettono notizie e informazioni proprio sul Cononavirus: dedicate altri momenti della giornata all’informazione e selezionate le fonti.

Anche se ci creano ansia e sono classificate come emozioni negative (rabbia, paura, tristezza), non vanno combattute, ma accettate per ridurne l’impatto su ognuno di noi.

Il sonno è importante e dormire bene è legato a un’aspettativa di vita più lunga, a una migliore memoria, a una riduzione del rischio obesità e a un sistema immunitario più efficiente che, soprattutto in questo periodo, è molto importante.

La dott.ssa Rossana Joo è a disposizione, anche in questo periodo di emergenza, per consulenze.

Per mettervi in contatto con la nostra specialista, scrivete a info@sandonatomedica.it.

Si cambia.

Di solito, il cambiamento, in generale, è un atto di coraggio, ma quello che abbiamo affrontato in questo periodo, ci ha permesso di scoprire un grande spirito di adattamento che non pensavamo di certo di avere. Possiamo sicuramente definirla resilienza perché adattandoci alla nuova realtà, stiamo superando questo momento dopo aver scoperto anche delle alternative interessanti.

Intanto, è arrivata ormai da un mese la primavera. Non puoi andare a fare una passeggiata? Pazienza, approfitta del balcone o del terrazzo o anche di un angolo accanto ad una finestra per creare una zona comfort, tutta per te, dove poter godere anche della luce solare e attivare la preziosa vitamina D, fondamentale per il sistema immunitario. Oltre al sole, la primavera ha portato anche delle verdure fresche.

 

Prenditi cura di te a partire da una sana alimentazione:

Rinnova i tuoi piatti, iniziando a colorarli con ravanelli, carote, finocchi, questi ultimi buoni anche come aperitivo o anche per aromatizzare l’acqua (hai mai bevuto l’acqua dove hai lessato i finocchi? È buona e ricca di sali minerali).

È tempo di insalate: spinaci, ancora finocchi e insalate verdi. Provate a condirle con succo di limone, aggiungi anche fette di arance, olio Evo e il gioco è fatto.

La giornata è davvero lunga e alla merenda non si può rinunciare. Lavorare da casa, o studiare come stanno facendo gli studenti richiede energia. Cerca di evitare torte e tortine, cioccolati e patatine: prendi in considerazione la frutta secca, come ad esempio le mandorle – uno snack intelligente, ricco di magnesio, Vitamina E, grassi buoni – che forniscono anche, come confermato da una recente ricerca dell’Università di Leeds, un’elevata sazietà che si prolunga nel tempo accompagnandoci al pasto successivo. Qualche idea? A una manciata di mandorle al naturale o tostate aggiungi alcuni pezzetti di cioccolato fondente per uno spuntino ricco e dolce. Se hai invece un po’ di tempo in più, puoi anche preparare uno sfizioso snack con 6 mandorle poste all’interno di tre prugne secche e passate in forno con una spolverata di zenzero e cannella.

 

Esercizio fisico? Si, anche a casa!

In questo periodo in molti hanno organizzato un angolo dove dedicarsi al fitness o hanno recuperato un tappetino dove fare stretching. Non passare direttamente dal letto al computer o a una conference call: fai del movimento appena sveglio, prima di iniziare a lavorare.

Non puoi fare una breve passeggiata intorno all’isolato, ma puoi fare stretching, un po’ di yoga, correre sul posto o saltare con la corda.

Evita di sederti alla scrivania per restarci ore e ore: l’ideale è pianificare pause di 5 minuti e imposta sempre un timer per il pomeriggio. Alzati e fai movimento! Piega il bucato, innaffia le piante, fai le coccole al cane o al gatto. Non tornare alla scrivania prima che i 5 minuti siano trascorsi. E lascia stare il telefono.

 

Dedica il tempo necessario al riposo

Il riposo: tanto amato riposo. Se puoi, durante il giorno, nelle tue pause programmate, rilassati “staccando” da tutto, magari ascoltando della buona musica di sottofondo, comodamente seduto su una poltrona.

La sera cerca poi di andare sempre a letto a dormire alla stessa ora, spegni cellulare, pc, riposa in un ambiente confortevole senza “sgradevoli” sollecitazioni sonore o fonti luminose.

Ricorda sempre che il sonno aiuta a ricaricarsi e ad avere più energia, nonché a fare scelte migliori il giorno seguente.