Anche se l’attenzione di molti si è concentrata sul tema “Coronavirus”, non si possono dimenticare le altre patologie e quei disturbi che creano disagio e minacciano la qualità della vita.

Perché gli starnuti e le mucose irritate, spesso anche la congiuntivite, ma anche la tosse, così il mal di testa e le crisi d’asma, possono essere ricondotte a problemi di allergia, che si manifestano in particolare in alcuni periodi dell’anno.

Siamo in primavera inoltrata e non sono pochi coloro che continuano a soffrire manifestando reazioni allergiche a causa della mitigazione del clima, ma soprattutto per la fioritura di alcune piante e per l’elevata concentrazione nell’aria di pollini che perdurerà fino a giugno, in particolare nelle giornate soleggiate e ventose.

Già, perché i pollini allergenici delle graminacee, la parietaria, l’ambrosia e le betulle, ma anche il cipresso, la mimosa, l’ulivo e la quercia, sono in grado di scatenare una risposta immunitaria nei soggetti predisposti.

Sono ben 20 milioni le persone in Italia che soffrono di allergie, tra i quali si contano 1 milione e 200 mila bambini.

Il rischio di sviluppare allergie da pollini aumenta inoltre in funzione della predisposizione genetica: se solo un genitore è allergico, il rischio che corre il figlio di sviluppare una reazione è pari al 10-15%, percentuale che raggiunge il 60%-80% dei casi se entrambi i genitori sono allergici.

Occorre, tuttavia, fare attenzione, perché i sintomi dell’allergia possono essere confusi con quelli di un raffreddore e, se trascurati, possono diventare cronici e degenerare in rinosinusite, crisi d’asma e difficoltà respiratorie.

Come comprendere dunque, se le manifestazioni sono riconducibili allo sviluppo di allergie? Anzitutto, occorre sottoporsi al PRICK Test, un test cutaneo in cui vari allergeni vengono messi a contatto con la pelle del paziente, così da valutare eventuali reazioni.

Il Dott. Giorgio Serino, Allergologo e Immunologo presso la Sandonato Medica, dopo aver verificato la diagnosi, supporta i nostri pazienti nel superamento delle problematiche di allergia definendo il percorso terapeutico più opportuno ed efficace.

Per prenotazioni mandare una mail a info@sandonatomedica.it o telefonare allo 02/55602161.

Durante queste settimane, le giornate di ragazzi e bambini rischiano di essere fatte di lunghe e noiose ore davanti alla tv, durante le quali si smangiucchiano cibi ipercalorici e poco sani. Inevitabile cadere in tentazione. Come aiutare i nostri figli a superare questa emergenza senza aumentare di peso? Secondo la dottoressa Federica Almondo, Nutrizionista della Sandonato Medica, è importante partire col piede giusto, scandendo le nostre giornate di orari e attività regolari.

“La mattina, la sveglia dovrebbe suonare alla solita ora (più o meno!). Attenzione a non restare in pigiama tutta la giornata; facciamo indossare ai ragazzi dei vestiti comodi, come una tuta da ginnastica”.

La colazione è, come sempre, il pasto più importante che dà l’energia necessaria per la giornata: “Con po’ di zuccheri semplici e tante proteine, ci si garantisce una colazione equilibrata che permette di rimanere sazi per più tempo”. Una mossa strategica per evitare che i ragazzi vadano alla ricerca di cibi dolci per qualche ora.

La colazione ideale? “Ad esempio, prepariamo dei pancake con cioccolato fondente e scaglie di mandorle o con miele o marmellata e frutta fresca”. E per evitare i fuori pasto? “Il modo migliore per impedire che i ragazzi e i bambini mangino troppo, in particolare fuori pasto, è far sì che non si annoino”.

COME NON FARE ANNOIARE BAMBINI E ADOLESCENTI A CASA

Ecco alcune attività che si possono organizzare in casa, anche per avvicinare i ragazzi ad una alimentazione più sana. “Per i più piccoli, possiamo stampare delle immagini di diverse verdure da colorare, per poi presentargliele facendo assaggiare loro la verdura che hanno colorato. Per i più grandicelli, invece, un esperimento interessante e divertente è quello di lasciar piantare loro i legumi, mentre ci si prepara a cucinarli, per poi seguire la crescita in questi giorni di quarantena.

CONSIGLI PER LA MERENDA

Per la merenda pomeridiana dei nostri figli possiamo far provare loro anche delle merende salate e alternative a quelle dolci (soprattutto a base di merendine industriali), così come una fetta di pane con l’olio, un pezzetto di parmigiano con un pochino di pane integrale tostato e con un filo di miele o marmellata, un bicchiere di latte e cacao o della frutta secca accompagnata da una spremuta d’arancia (al posto dei succhi di frutta industriali).

Ogni tanto, possiamo concedere una fetta di pane integrale con della crema di nocciole, ma scegliamone una con pochi zuccheri e molte proteine (confrontate le etichette). Approfittando del maggior tempo trascorso in casa, prepariamo, insieme ai ragazzi, dei dolci con pochi zuccheri e con una buona dose di proteine come, ad esempio, una torta di mandorle e carote o pancake fatti da loro stessi, da consumare in sostituzione delle merendine confezionate; provate anche a cucinare dei muffin salati con uova e prosciutto”. Basta navigare in rete: esistono tante ricette e voi scegliete quelle più sane, che il gusto è assicurato. Queste sono indicazioni adatte all’alimentazione di bambini, ma anche di ragazzi delle scuole elementari e medie.

 

QUALCHE IDEA SANA E SFIZIOSA PER GLI ADOLESCENTI

Per gli adolescenti, la gestione dell’alimentazione è ben diversa, perché sono autonomi e scelgono da soli il cibo da mangiare. Per questo motivo, è molto importante fare la spesa con accortezza. “Noi mamme dobbiamo evitare di acquistare patatine e snack vari e tenere in casa alimenti sani, come yogurt greco, frutta secca e fresca, che possono essere anche miscelati per rendere la merenda o la colazione più gustose. In questo modo, possiamo cogliere l’occasione di riscoprire sapori alternativi, come la ricotta con un po’ di cacao o marmellata, oppure parmigiano in monoporzioni, o ancora lupini gialli da sgranocchiare.

Un altro aspetto importante è che gli adolescenti spesso mangino per noia; cerchiamo, quindi, di tenerli impegnati in piccole routine giornaliere per la gestione della casa. Possiamo evitare che si ingozzino di cibo spazzatura, insegnando loro a cucinare.

Cerchiamo delle ricette sfiziose che possano essere di loro gradimento, ma non troppo caloriche. Ad esempio, si possono preparare dei mini-panini con l’hamburger, facendo anche il pane in casa con la farina integrale. Accompagniamo il panino con della lattuga, pomodori e cetrioli e, perché no, delle salse leggere fai da te.

Un’altra ricetta molto amata dagli adolescenti e, al contempo, non particolarmente calorica, sono le crepes salate; evitiamo troppi insaccati e i formaggi grassi (facili e veloci, ma deleteri per la salute) e scegliamo, invece, fesa di tacchino o prosciutto crudo di qualità e formaggio fresco light, oppure optiamo per una versione vegetariana con verdure e formaggio.

Uno snack alternativo veramente semplice da preparare e gustoso può essere composto da chips croccanti di patate dolci (patate americane rosse e patate viola) con un indice glicemico relativamente basso, cotte al forno, magari speziate, ad esempio, con la paprica o con pepe rosa e una goccia di lime”.

Si dice che la mente sia nemica del sonno. Mai come in questo periodo abbiamo potuto appurare la veridicità di questa affermazione. I timori per noi e per la salute dei nostri cari, l’incognita del dopo pandemia COVID-19, il posto di lavoro che vacilla.  La dott.ssa Rossana Joo, psicologa della Sandonato Medica, ci presenta uno scenario tipico di questi mesi, offrendoci anche dei consigli per affrontare il problema dell’insonnia. Perché il Coronavirus ci sta mettendo a dura prova.

SOFFRITE DI INSONNIA?

Siamo preda di paure e di preoccupazioni che per molti si manifestano attraverso stati ansiosi e talvolta di panico. La pandemia del Coronavirus, oltre a provocare emergenza sanitaria ed economica, continua a generare condizioni di forte stress in tutti noi, mettendo a rischio anche il nostro equilibrio psichico.

Sempre più persone, probabilmente a causa dell’ansia e della girandola di pensieri nefasti che circolano nella mente di ognuno, faticano a riposare, svegliandosi, di continuo, durante la notte o soffrendo, addirittura, di insonnia.

E a un riposo non ristoratore, seguono irritabilità, stanchezza, difficoltà e calo di attenzione e l’amplificazione delle preoccupazioni e dei pensieri funesti.

 

ATTENZIONE CHE NON DIVENTI CRONICA

È difficile davvero, in questo periodo, conciliare il sonno. Ecco che, per compensare la carenza di riposo notturno, talvolta, si resta a letto più del solito per cercare di recuperare il sonno perduto, o ci si concede la famosa siesta pomeridiana, comportamenti che, nella maggior parte dei casi, alimentano l’insonnia stessa, originando un circolo vizioso che vale la pena interrompere al più presto per garantire una buona igiene del sonno.

E’, dunque, importante mantenere gli orari e i ritmi di sempre, anche se si è trascorsa la notte dormendo poco per evitare che l’episodica insonnia diventi cronica.

 

CONSIGLI PER SCONGIURARE ANCHE IL SONNO FRAMMENTATO

Sicuramente, non sarà semplice perché, quando si vive in uno stato di allarme come in quest’epoca, è faticoso prendere sonno e quando ci si riesce si può soffrire di frammentazione, ossia di frequenti risvegli. Quali sono i consigli per favorire un buon sonno?

1) Anzitutto, il sonno non va pensato, ma bisogna arrendersi a esso. Se non si riesce ad addormentarsi entro 20 minuti, è bene alzarsi e, cambiando stanza, dedicarsi a qualcosa di distensivo.

2) Cerchiamo di limitare la caffeina e tutte le sostanze stimolanti, specialmente durante le ore pomeridiane e serali. Controlliamo la dieta, evitando alimenti di faticosa digestione e non ceniamo troppo tardi.

3) Arieggiamo spesso i locali: è consigliabile una temperatura di 18° e aria pulita.

4) Pratichiamo attività fisica regolare, meglio se non nelle ore che precedono il sonno.

5) Limitiamo il rumore. Inoltre, è bene evitare, la sera, fonti luminose che emettano onde di luce blu come la televisione, lo smartphone e il tablet.

6) Dedichiamo almeno le due ore che precedono il sonno ad attività rilassanti, in grado di “spegnere” la parte logica del nostro cervello. Saranno utili per ridurre le tensioni muscolari e per favorire anche una distrazione dai pensieri negativi della giornata.

7) Evitiamo di trascorrere la serata davanti ai media che trasmettono notizie e informazioni proprio sul Cononavirus: dedicate altri momenti della giornata all’informazione e selezionate le fonti.

Anche se ci creano ansia e sono classificate come emozioni negative (rabbia, paura, tristezza), non vanno combattute, ma accettate per ridurne l’impatto su ognuno di noi.

Il sonno è importante e dormire bene è legato a un’aspettativa di vita più lunga, a una migliore memoria, a una riduzione del rischio obesità e a un sistema immunitario più efficiente che, soprattutto in questo periodo, è molto importante.

La dott.ssa Rossana Joo è a disposizione, anche in questo periodo di emergenza, per consulenze.

Per mettervi in contatto con la nostra specialista, scrivete a info@sandonatomedica.it.

Si cambia.

Di solito, il cambiamento, in generale, è un atto di coraggio, ma quello che abbiamo affrontato in questo periodo, ci ha permesso di scoprire un grande spirito di adattamento che non pensavamo di certo di avere. Possiamo sicuramente definirla resilienza perché adattandoci alla nuova realtà, stiamo superando questo momento dopo aver scoperto anche delle alternative interessanti.

Intanto, è arrivata ormai da un mese la primavera. Non puoi andare a fare una passeggiata? Pazienza, approfitta del balcone o del terrazzo o anche di un angolo accanto ad una finestra per creare una zona comfort, tutta per te, dove poter godere anche della luce solare e attivare la preziosa vitamina D, fondamentale per il sistema immunitario. Oltre al sole, la primavera ha portato anche delle verdure fresche.

 

Prenditi cura di te a partire da una sana alimentazione:

Rinnova i tuoi piatti, iniziando a colorarli con ravanelli, carote, finocchi, questi ultimi buoni anche come aperitivo o anche per aromatizzare l’acqua (hai mai bevuto l’acqua dove hai lessato i finocchi? È buona e ricca di sali minerali).

È tempo di insalate: spinaci, ancora finocchi e insalate verdi. Provate a condirle con succo di limone, aggiungi anche fette di arance, olio Evo e il gioco è fatto.

La giornata è davvero lunga e alla merenda non si può rinunciare. Lavorare da casa, o studiare come stanno facendo gli studenti richiede energia. Cerca di evitare torte e tortine, cioccolati e patatine: prendi in considerazione la frutta secca, come ad esempio le mandorle – uno snack intelligente, ricco di magnesio, Vitamina E, grassi buoni – che forniscono anche, come confermato da una recente ricerca dell’Università di Leeds, un’elevata sazietà che si prolunga nel tempo accompagnandoci al pasto successivo. Qualche idea? A una manciata di mandorle al naturale o tostate aggiungi alcuni pezzetti di cioccolato fondente per uno spuntino ricco e dolce. Se hai invece un po’ di tempo in più, puoi anche preparare uno sfizioso snack con 6 mandorle poste all’interno di tre prugne secche e passate in forno con una spolverata di zenzero e cannella.

 

Esercizio fisico? Si, anche a casa!

In questo periodo in molti hanno organizzato un angolo dove dedicarsi al fitness o hanno recuperato un tappetino dove fare stretching. Non passare direttamente dal letto al computer o a una conference call: fai del movimento appena sveglio, prima di iniziare a lavorare.

Non puoi fare una breve passeggiata intorno all’isolato, ma puoi fare stretching, un po’ di yoga, correre sul posto o saltare con la corda.

Evita di sederti alla scrivania per restarci ore e ore: l’ideale è pianificare pause di 5 minuti e imposta sempre un timer per il pomeriggio. Alzati e fai movimento! Piega il bucato, innaffia le piante, fai le coccole al cane o al gatto. Non tornare alla scrivania prima che i 5 minuti siano trascorsi. E lascia stare il telefono.

 

Dedica il tempo necessario al riposo

Il riposo: tanto amato riposo. Se puoi, durante il giorno, nelle tue pause programmate, rilassati “staccando” da tutto, magari ascoltando della buona musica di sottofondo, comodamente seduto su una poltrona.

La sera cerca poi di andare sempre a letto a dormire alla stessa ora, spegni cellulare, pc, riposa in un ambiente confortevole senza “sgradevoli” sollecitazioni sonore o fonti luminose.

Ricorda sempre che il sonno aiuta a ricaricarsi e ad avere più energia, nonché a fare scelte migliori il giorno seguente.

In questo periodo delicato è bene avere pensieri positivi e fare anche progetti a breve termine.

Possiamo ad esempio iniziare prendendoci cura di noi stessi, del nostro benessere e di quello dei nostri cari.

Cosa ne dite di seguire una dieta detox lampo? Di solito, queste diete disintossicanti durano a lungo e vanno seguite sotto il controllo di un professionista, ma quella che oggi propone Federica Almondo, Nutrizionista della Sandonato Medica, dura solamente 3 giorni, il tempo sufficiente per disintossicarci e per sentirci più leggeri ed energizzati.

Per semplificare, in una dieta detox, l’introito calorico giornaliero, che non deve essere eccessivo, andrebbe suddiviso come segue: circa il 60-80% delle calorie dovrebbero provenire da verdure, mentre il restante 20-40% sarebbe da ricavare da legumi, cereali e pseudocereali.

Via libera, dunque a fave, a lenticchie, a ceci, a fagioli e piselli, a lupini, all’amaranto, alla quinoa, al riso, al mais e al teff.

Ma non è tutto, poiché per portare a termine un programma davvero disintossicante, occorre eliminare categoricamente una serie di alimenti. Ecco quali:

  • Caffè e tutte le bevande e gli alimenti che contengono sostanze eccitanti
  • Vino e alcoolici
  • Zucchero: non solo quello che aggiungiamo alla tisana, ma tutto quello contenuto negli alimenti come, ad esempio, nei succhi di frutta.
  • Sale: tutto il sale di cui abbiamo bisogno lo possiamo ricavare dalla quantità di verdure che consumeremo.
  • Alimenti ricchi di glutine, come orzo, frumento, farro, avena e segale, pesanti e lunghi da digerire e da metabolizzare per il nostro organismo.
  • Tutti i cibi con grassi saturi, quindi proibiti i grassi animali.
  • Tutti i cibi sintetici, come dolcificanti, ma anche trans come le margarine.

Scarica subito il file pdf con la dieta detox lampo che ci propone la Dott.ssa Almondo: Dieta-Detox-Almondo (1)

Per richiedere un appuntamento con la nutrizionista ed una consulenza personalizzata potete contattarci qui, compilando l’apposito modulo.

Non dobbiamo avere paura.

Semplice a dirsi, un po’ meno da mettere in pratica. Durante l’emergenza Coronavirus, stretti anche nella vita forzata tra le mura di casa, stiamo attraversando un periodo che sta mettendo a dura prova il nostro equilibrio psicofisico.

Ma sono gli stessi medici a consigliarci di non avere paura, perché questa condizione mette in allarme il nostro sistema neurovegetativo autonomo.

Difesa, attacco e fuga sono momenti durante i quali il nostro corpo produce adrenalina, neuroadrenalina e cortisolo: queste sostanze mettono sotto stress il nostro sistema immunitario che, invece, dobbiamo cercare di preservare e rafforzare.

È vero, dobbiamo compiere uno sforzo, ma cerchiamo di guadagnare la serenità, la tranquillità e il relax, condizioni che ci permettono di ritrovare la tanto importante centralità.

Ascoltiamo della buona musica, dedichiamoci alla nostra famiglia, ai nostri bambini, all’amore, all’amicizia, iniziamo quel libro sul comodino che non abbiamo mai aperto per mancanza di tempo. Facciamo yoga o avviciniamoci alla meditazione, sono disponibili online tanti spunti e video che ci possono guidare in maniera facile nelle tecniche di rilassamento. O ancora, dedichiamoci al nostro fisico, facendo degli esercizi semplici, ma importanti per il nostro apparato muscoloscheletrico (a questo proposito sui nostri account Facebook e Instagram trovi i video che hanno proposto in questi giorni i nostri specialisti in fisioterapia).

Il sistema di ribilanciamento, detto parasimpatico, produrrà a questo punto neurotrasmettitori meravigliosi come endorfine e serotonina, sostanze che ci aiutano a vedere il bicchiere mezzo pieno e che, quando invece mancano, ci proiettano l’immagine del bicchiere messo vuoto: cambiano i punti di vista.

Più siamo tesi e allarmati, più l’ansia anticipatrice della paura avrà la meglio su di noi.

Dunque, guardiamo meno la tv, cerchiamo di “staccare” sul serio e iniziamo a dedicare il tempo a noi stessi nel vero senso della parola, consacrandoci a tutte quelle attività che possano stimolare la nostra serenità.

SMART WORKING? Da perfetto sconosciuto a compagno di vita, in queste settimane, di milioni di lavoratori.

Con grande flessibilità, tipica di noi italiani, in quattro e quattr’otto, siamo diventati diligenti e, per osservare le direttive volte a contenere e sconfiggere il Covid-19, abbiamo iniziato a lavorare a casa nostra.

Sedentarietà e senso di solitudine, sono condizioni che non aiutano, di certo, a mantenere uno stato di benessere; senza dimenticare le cattive abitudini, soprattutto a tavola, che possono inevitabilmente causare problemi di salute.

Ecco quindi 6 consigli utili per affrontare meglio la propria giornata lavorativa

 

  1. Stabilire una routine mattutina

Non siamo in vacanza ed è bene mantenere gli orari di sempre e puntare la sveglia, come ogni giorno. Con calma, è bene prendersi il tempo che occorre per una colazione sana, che comprenda la sua razione di carboidrati, di proteine, di grassi e anche di frutta che, magari, non siete soliti soffermarvi a gustare. Perché non abbinare ad un caffè e a uno yogurt greco, ad esempio, qualche prugna? Adatte a promuovere la regolare funzionalità intestinale, le prugne favoriscono anche l’attività del sistema immunitario: una flora batterica equilibrata ed una funzionalità intestinale regolare migliorano lo stato di benessere generale e promuovono la concentrazione e l’efficienza delle proprie performance.

 

  1. Creare la “cosiddetta zona comfort”

Prima di sedersi alla scrivania di casa, che potrebbe non essere comoda come quella dell’ufficio, fate qualche esercizio fisico e dello stretching, come ci consigliano i nostri specialisti. In questo modo il relax è assicurato.

La giornata è lunga; quindi, attenzione a come vi sedete. Durante il giorno, alzatevi spesso e cambiate posizione.

NOTA | Sulla nostra pagina Facebook – playlist Fisioterapia – #iorestoacasa e resto in forma – troverete un contenuto proposto dalla nostra specialista Maria Bianca Lenci, che offre dei consigli strategici per assumere, proprio alla scrivania, la posizione corretta.

 

  1. Pausa sì, ma attenzione alle tentazioni

È vero: risulta importante concedersi delle pause, ma evitiamo di avvicinarci alla dispensa dove sono riposte le tentazioni, dolci e salate, non salubri.

Prima di iniziare la giornata, pensate a cosa mangiare per il vostro meritato preparando, magari, degli snack sani che ci diano anche energia.

È consigliabile della frutta ricca di fibre, quindi una mela o una pera, utili a favorire il controllo dell’assorbimento di grassi e zuccheri nel sangue.

È importante contrastare i picchi di zucchero e, nel contempo, fare in modo di favorire la lucidità e l’energia mentale: un (o due) quadratino di cioccolato fondente per stimolare il cervello ad essere attento, vigile e reattivo e a mantenere alto il tono dell’umore, rappresenta la soluzione ideale.

Il cioccolato, infatti, contiene sostanze che regolano le funzionalità del sistema nervoso centrale, del sistema cardiovascolare e del sistema endocrino: favoriscono lo sprint energetico nell’organismo, se le si assume in modo equilibrato.

 

  1. Non dimenticare l’idratazione

Una corretta idratazione aiuta la digestione, regola la circolazione sanguigna e la temperatura corporea, aiuta ad eliminare le tossine dal corpo e a trasportare le sostanze nutritive. Contribuisce a proteggere gli organi e i tessuti e, soprattutto, mantiene il corpo attivo e lucido. Non dimentichiamo, dunque, di bere spesso acqua, anticipando la sensazione di sete. Deve diventare una sana abitudine.

 

  1. Manteniamo i ritmi anche dei pasti

Anche se siamo comodamente a casa e il capoufficio non ci controlla, non perdiamo il ritmo dei pasti.

Cerchiamo di essere regolari, altrimenti rischiamo di incorrere in un calo di zuccheri per poi abbuffarci, esagerando, col cibo, scegliendo spesso tortine e altri cibi conservati, a scapito di alimenti più sani come frutta, verdura, yogurt, ricchi di micronutrienti e di fibra.

Magari, durante questo break, manteniamoci attivi e eseguiamo qualche esercizio, qualche allungo, seguendo i consigli dei nostri specialisti(ricordiamo che si trovano sulla nostra pagina Facebook – playlist Fisioterapia – #iorestoacasa e resto in forma).

 

  1. Capire quando finire

Per molti, lo smart working diventa una scusa per lavorare a oltranza, fino all’ora di cena. Invece, cerchiamo di goderci la serata riappropriandoci del nostro tempo, per dedicarci alla famiglia, alla visione di un bel film, ascoltando della buona musica e, perché no, facendo ancora qualche esercizio prima del meritato riposo.

Tra le categorie a rischio più alto di infezione da Coronavirus, ma anche di numerose altre patologie, ci sono, purtroppo, gli anziani.

In questo momento sono evidenti le problematiche e il disagio fisico e psicologico generati dal dover stare a casa in maniera forzata, spesso mancano stimoli e cala la voglia di prendersi cura di sé: d’altro canto, diventa essenziale prestare la massima attenzione al mantenimento di buone condizioni di salute, partendo dai gesti quotidiani.

Uno dei pilastri è senza dubbio quello di una sana alimentazione: la corretta idratazione e il giusto apporto proteico sono fondamentali per prevenire malnutrizione e sarcopenia, ovvero la perdita della massa e della forza muscolare.

 

 ANZIANO: L’AIUTO VIENE DAL CIBO

Spesso le persone in età avanzata non si nutrono a sufficienza, o non curano la varietà degli alimenti, oltre al fatto che, a causa dell’età, può subentrare la cosiddetta immunosenescenza, ovvero l’abbassamento delle difese immunitarie.

Anche per gli anziani, dunque, via libera a cereali integrali, a frutta e a verdura, indispensabili per rinforzare il sistema immunitario, spesso messo a dura prova anche dalla paura e dalla solitudine. Senza contare che il più delle volte le persone della terza età hanno un sistema immunitario compromesso a causa di patologie pregresse o anche croniche.

 

MATERIE PRIME NATURALI CONTRO MALNUTRIZIONE E INFEZIONI

E’ fondamentale che l’anziano adotti un regime alimentare adeguato, anzitutto per scongiurare il problema già molto diffuso della malnutrizione, supportando l’organismo nel contrastare o nell’affrontare al meglio le infezioni virali.

Materie prime fresche e di alta qualità sono, di certo, da prediligere a prodotti industriali confezionati e a lunga conservazione, per elaborare un piano nutrizionale vario ed equilibrato che permetta l’assunzione di tutti quei micro e macronutrienti utili per un giusto funzionamento del sistema immunitario: frutta e verdura in quantità, cereali e legumi, pochi grassi saturi e zuccheri.

Attenzione all’idratazione: è importante che l’anziano beva molta acqua oligominerale naturale, almeno 8 bicchieri al giorno, mentre sono da bandire le bibite gassate.

Spesso in età avanzata risulta necessaria anche un’integrazione mirata di alcuni elementi, per contrastare eventuali carenze legate a patologie croniche o a un apporto alimentare non bilanciato. Per evitare sgradite sorprese, però, assolutamente bandito il fai da te, mentre è importante rivolgersi ad un professionista che, sulla base del quadro clinico del paziente, elabori un piano alimentare corretto.

 

In questo momento storico, con l’emergenza coronavirus, l’incertezza e l’insicurezza hanno invaso lo stile di vita di milioni di persone. Una cosa è certa: dobbiamo restare in buona salute e mantenere un sistema immunitario efficace e forte.

Ecco un motivo in più per adottare abitudini sane partendo con l’alimentazione quotidiana… basta qualche semplice accorgimento a tavola!

I pasti devono essere leggeri e ricchi di sostanze nutrienti, facendo molta attenzione all’eccesso di zuccheri e di grassi.

Le regole da adottare per garantire una sana alimentazione ai nostri figli, anche in periodo di Coronavirus, non sono così diverse dalle solite che occorre rispettare per assicurare loro una crescita armoniosa del corpo, ma anche della mente.

A differenza, però, che la quarantena ha costretto tutti, ragazzi compresi, ad una sedentarietà forzata e, di conseguenza, ad una diminuzione del fabbisogno energetico, variabile in funzione dell’età.

Tenendo conto di questo aspetto e anche di una maggior necessità di difesa contro virus e batteri, i pediatri hanno dato delle indicazioni di massima consigliando alimenti da privilegiare, facendo prevenzione anche a tavola.

 

I consigli per la dieta ideale

  • Sicuramente, la dieta deve essere la più varia possibile. Occorre inserire quegli alimenti capaci di rafforzare la risposta del sistema immunitario, aiutando i macrofagi e monociti, quei valorosi soldati che creano il nostro scudo difensivo.

 

  • Attenzione, però, alle porzioni e all’eccesso di calorie; i nostri ragazzi non si muovono più come prima. Per non imbattersi nel rischio obesità, basta ridurre la quantità di cibo che serviamo ai nostri figli, cercando di fare attenzione ai condimenti, ma anche agli zuccheri. Proprio in questo periodo di soggiorno forzato, evitiamo di comprare tortine, cioccolati e biscotti, alimenti ricchi di zuccheri, di grassi e di calorie cosiddette vuote.

 

  • Fame tra un pasto e l’altro? Sempre meglio consigliare degli spuntini a base di frutta fresca.

 

  • Inoltre, visto che in questi giorni le lezioni scolastiche sono gestite on line, con modalità di interazione più complesse e inusuali,è importante scegliere alimenti che possano aiutare i giovanissimi ad aumentare la concentrazione, fornendo un giusto apporto di nutrienti e di vitamine.

 

  • Per tutte le età e in ogni condizione, è auspicabile una dieta equilibrata e ricca di sostanze nutrienti: alimenti probiotici, vegetali, almeno 5 porzioni tra frutta e verdura rigorosamente di stagione, ma anche cereali integrali con pochi grassi “cattivi” e pochi zuccheri, carni magre e pesce, rappresentano la base della dieta ideale.

È indubbio che l’emergenza Coronavirus ha contribuito a sviluppare paura, panico, ansia. Terrore del contagio, ma anche della solitudine e dell’isolamento. Pensiamo, ad esempio ai numerosi anziani che soggiornano nei ricoveri e che sono costretti, per questioni di tutela, a non ricevere più visite. E non dimentichiamoci anche dei bambini.

Come dice la dott.ssa Francesca Velluzzi, psicologa e psicoterapeuta della Sandonato Medica: “Occorre che il personale sanitario faccia parlare continuamente gli anziani, che devono confrontarsi per non convivere con l’ansia e per non rimanere bloccati in un immaginario che produrrebbe ulteriore isolamento e stati di paura. I bambini non vanno lasciati isolati ed è importante favorire il contatto umano attraverso un’intensificazione di giochi e di attività creative”. Tutti si sentono minacciati, anche se la percezione del rischio, in generale, può essere distorta e amplificata, in funzione del vissuto psicologico di ognuno. È giusto avere paura, visto che stiamo parlando di una reazione fisiologica utile che permette agli uomini di essere più reattivi e quindi di sopravvivere. Purché questo sentimento, oltretutto contagioso, non si trasformi in stress cronico, lasciando spazio all’irrazionalità, quindi all’angoscia e al panico che, oltre a non aiutare, sono sentimenti controproducenti anche dal punto di vista biologico, contribuendo ad abbassare le difese dell’organismo.

“Proprio dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia abbiamo avuto l’indicazione di metterci a disposizione per aiutare le persone da un punto di vista psicologico. In un momento difficile, quando dobbiamo affrontare un nemico che non conosciamo e che ci mette a dura prova, è normale che si diffondano paura e preoccupazione”. Ciò a cui si riferisce la dottoressa è la campagna di sensibilizzazione a favore di tutti i cittadini, #lopsicologotiaiuta, sulla base dell’invito rivolto dall’OPL ai propri psicologi: “Mai come in questi giorni è importante che la nostra comunità professionale metta al servizio della società le proprie competenze, mai come in questi giorni il contributo di ognuno di noi può fare la differenza per chi sta soffrendo”. Aderendo a questo invito, la dott.ssa Velluzzi può dunque aiutare, con gli strumenti adatti, chiunque ne sentisse il bisogno, a gestire al meglio questa terribile situazione dalla quale speriamo di uscire il prima possibile. E sappiate che un atteggiamento psicologico valido può aiutare non solo chi lo attua, ma anche gli altri, innescando un circuito virtuoso e aumentando il quoziente di resilienza del singolo, della famiglia e della comunità. “Tutti coloro che sentono un particolare disagio psicologico sono invitati a chiedere, senza timore o vergogna, un aiuto professionale”. Potete contattare la dott.ssa Velluzzi direttamente al numero 339/7463712.