Ogni sportivo lo sogna. Recuperare in maniera rapida, veloce ed efficace da un infortunio, per poter riprendere, il prima possibile, la propria attività fisica. La parola magica, di solito, è Tecarterapia, il trattamento atto a facilitare un pronto recupero. Alla Sandonato Medica, siamo andati oltre, abbinando la terapia INDIBA Activ, con quella cellulare attiva.

 

Di cosa si tratta? INDIBA Activ Therapy ha rapprensentato l’evoluzione della classica terapia tecar, mentre il Sistema Proionic permette di attivare il metabolismo cellulare, ristabilendone l’equilibrio. Si aumenta così non solo la vascolarizzazione, ma anche la temperatura interna nei tessuti sottoposti a trattamento? Con che risultato? Una notevole accelerazione nel recupero naturale del corpo umano, unito a una riduzione del dolore. Tutto questo, fin dalla prima seduta. In pratica? Grazie a INDIBA Activ Teraphy i movimenti vengono ristabiliti, il tono muscolare normalizzato e l’elasticità aumentata. Non solo efficacia antalgica: il drenaggio effettuato fa regredire il processo infiammatorio. Come afferma il terapista, Daniele Piazza, in servizio a Sandonato Medica: “Con questa apparecchiatura si può lavorare a una intensità minore, con una efficacia decisamente migliore dal punto di vista della precisione e dei risultati. Inoltre, grazie al cassetto supporto, la piastra che utilizzo per il trattamento, sarà più calda, evitando fastidi ai pazienti, soprattutto in inverno. Per gli operatori, oltretutto, è un macchinario meglio trasportabile, grazie alle sue dimensioni. Importante è anche lo schermo touch, più intuitivo e meno ingombrante. Grazie alla modulazione continua, consente di ottenere un maggiore effetto cellulare e, pertanto, maggiore efficacia nei trattamenti di patologie acute”. La peculiarità di INDIBA è quella di poter sottoporre a trattamenti anche coloro che hanno impianti metallici o protesi. Basti dire, che molti atleti di fama internazionale si affidano alla terapia cellulare attiva, non solo per curare, ma anche per prevenire le lesioni. INDIBA Activ Teraphy si presta per trattare osteoartrite, periartrite, lombalgia, dorsalgia, cervicalgia, distorsioni, fratture, lesioni muscolari, tendinite, borsite, dolori inguinali, problemi del pavimento pelvico, trattamenti di fisioestetica. Con un’unica finalità; tornare rapidamente alle proprie attività quotidiane, pienamente ristabiliti.

 

 

Sandonato Medica si è dotata di 3 apparecchiature INDIBA ACTIV, l’evoluzione della Tecar Terapia che utilizza il sistema Proionic.
Questa tecnologia utilizza una frequenza di 448 kHz che favorisce lo scambio ionico intra e extra-cellulare, ripristinando l’attività elettrica cellulare fisiologica.

Questo sistema, che si basa sulla frequenza a 448 kHz, migliora la biostimolazione, attiva la microcircolazione e favorisce l’iperattivazione metabolica, rispettando nello stesso tempo la fisiologia cellulare.

INDIBA ACTIV consente di attivare il metabolismo cellulare ristabilendone l’equilibrio, aumentando la vascolarizzazione e la temperatura interna dei tessuti.

Indicazioni terapeutiche della Tecar con INDIBA ACTIVE

Riabilitazione
Con INDIBA® activ siamo in grado di accelerare i naturali meccanismi di rigenerazione del tessuto in modo sicuro ed efficace, e ridurre i tempi di recupero.

Il trattamento consente di ridurre dolore e infiammazione sia in casi di patologia cronica che acuta, accelerando la guarigione attraverso il sistema Proionic®.

Fisioterapia Sportiva 
Con INDIBA® activ è possibile garantire un recupero rapido prevenendo il riverificarsi degli eventi. Consente inoltre di prevenire gli infortuni ottimizzando le prestazioni degli atleti.

Pavimento Pelvico
Il pavimento pelvico chiude il pavimento dell’addome consentendo la corretta posizione degli organi pelvici. I disturbi conseguenti alle alterazioni del pavimento pelvico interessano sia uomini che donne e causano l’indebolimento dei tessuti perineali.

Con INDIBA® activ  possiamo curare l’incontinenza, e recuperare i traumi da lacerazione ed episiotomia e ottimizzare tutte le funzionalità di questa zona.

Fisioestetica
INDIBA® activ riequilibra il metabolismo cellulare rendendo i tessuti più compatti.
Consente di migliorare sia la microcircolazione che i rilassamenti della pelle, contribuendo alla guarigione anche in caso di interventi chirurgici.

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VIA IL DOLORE, SUBITO CON LA TECARTERAPIA

Studiata per riattivare i naturali processi riparativi intervenendo sul sistema circolatorio, la Tecarterapia, per efficacia e flessibilità è uno strumento prezioso in contesti molto distanti tra loro:

  • medicina dello sport,
  • riabilitazione fisioterapica,
  • terapia del dolore,
  • flebo linfologia,
  • chirurgia plastica e medicina estetica,
  • reumatologia,
  • ortopedia,
  • diabetologia (deficit circolatori),
  • medicina del lavoro.

BENEFICI DELLA TECARTERAPIA

  • Tempi di recupero ridotti grazie all’azione profonda, omogenea e localizzata.
  • Risultati immediati e stabili grazie alla stimolazione e al rafforzamento della capacità di autoriparazione dei tessuti.
  • Istantaneo sollievo dal dolore grazie al potente effetto analgesico determinato dalla riattivazione della micro-circolazione.

Con la nostra tecnologia si trattano con efficacia e in tempi brevi le patologie riguardanti sistema osteo-articolare e muscolare.

Ad esempio la Tecar terapia viene impiegata per il recupero di distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti e borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni di tipo osteoarticolare, dolore cronico agli arti.

Inoltre, grazie alla capacità di apportare nutrimento e ossigeno ai tessuti, è utilizzata in diverse forme di osteoporosi e in molti programmi riabilitativi post-chirurgici, in particolare dopo gli interventi di artroprotesi.

TECARTERAPIA IN SANDONATO MEDICA

Per ulteriori informazioni, richieda la consulenza fisioterapica gratuita, tutte le sue domande e le perplessità riceveranno risposta da uno specialista in fisioterapia.

Nonostante affondi le sue radici nella seconda metà dell’800 con gli studi di Brandt sulla prevenzione del prolasso uterino e la comunità medica ne abbia riconosciuto l’indubbia efficacia nel 1948 con i lavori di Kegel, la riabilitazione del pavimento pelvico è una delle branche della fisioterapia meno conosciute sebbene negli ultimi 20 anni abbia assunto un ruolo ben preciso e sempre più rilevante nel trattamento di molteplici disfunzioni uroginecologiche tanto da essere divenuta una valida alternativa,o un essenziale coadiuvante, a trattamenti invasivi quali l’intervento chirurgico e terapie farmacologiche.

Riabilitazione del Pavimento Pelvico: Indicazioni e trattamento

La riabilitazione del pavimento pelvico rappresenta un importante approccio terapeutico a molteplici disfunzioni tra le quali: ·

  • incontinenza urinaria;
  • prolasso genitale femminile;
  • incontinenza fecale;
  • post partum;
  • pazienti in attesa di chirurgia pelvica e nell’immediato post intervento;
  • trattamento del dolore pelvico cronico;
  • gestione della ritenzione urinaria;
  • fasi precoci della disfunzione perineale;
  • incontinenza urinaria maschile post-chirurgica;

disfunzione erettile.

L’obiettivo primario è il miglioramento delle performance perineali al fine di consentire al perineo di poter esplicare al meglio le sue funzioni di supporto dei visceri pelvici, di rinforzo sfintero- uretrale e di contrasto alle pressioni endoaddominali.

Gli obiettivi della riabilitazione perineale

  • Affinare la propriocettività perineale.
  • Migliorare il ciclo continenza-minzione.
  • Tonificare la muscolatura.
  • Migliorare il riflesso di chiusura perineale allo sforzo.
  • Prevenire e/o curare l’incontinenza urinaria.
  • Prevenire e/o trattare l’incontinenza fecale.
  • Migliorare la qualità di vita sessuale.

Risolvere l’incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria viene identificata come il passaggio involontario di urina all’interno dell’uretra. Le fughe di urina in contesti sociali inopportuni causano un grave disagio per la persona, in funzione non solo dell’entità e frequenza delle stesse ma anche della risposta soggettiva dell’ individuo e dell’ ambiente in cui esse avvengono. E’ un disturbo che interessa una larga parte della popolazione sia femminile, a seguito di complicanze legate al parto o all’insorgere della menopausa, che maschile, nei mesi ed anni successivi ad una prostatectomia radicale. International Continence Society classifica l’Incontinenza urinaria in:

  • Stress Incontinence ( Incontinenza Urinaria da Sforzo):
    I.U.S. è caratterizzata dalla perdita involontaria di urina in occasione di aumenti della pressione addominale, ad esempio durante colpi di tosse, starnuti, saltellando, ecc. Urge Incontinence (Incontinenza Urinaria da Urgenza):
  • I.U.U. è la perdita involontaria di urina in corrispondenza di uno stimolo imperioso alla minzione.
  • Mixed Incontinence (Incontinenza Urinaria Mista): 24% è la combinazione fra le due forme di I.U.S. e I.U.U..
  • Post- Micturitional Driddle che può essere tradotto come “gocciolamento post minzionale” descrive efficacemente i problemi dell’uretra bulbo-membranosa del maschio. Nella donna viene descritta una prevalenza delle forme di incontinenza attorno al 50% per le forme da sforzo, mentre le forme da urgenza o le forme miste sono rispettivamente attorno al 10- 15% e al 35-40 %. Le ultime linee guida date dall’ International Consultation on Incontinence (I.C.I.) indicano il trattamento riabilitativo come prima opzione terapeutica in tutti i casi non complicati di incontinenza urinaria.

    Riabilitazione del pavimento pelvico per risolvere l’incontinenza urinaria

    Dopo la visita urologica, eseguiti gli eventuali accertamenti diagnostici e formulata una diagnosi medica appropriata, qualora sussistano le condizioni per intraprendere con successo l’iter riabilitativo il paziente verrà preso in carico dall’equipe riabilitativa. Medico e fisioterapista procederanno alla valutazione funzionale del pavimento pelvico del/della paziente e stileranno il P.R.I.(piano riabilitativo individuale) dove verrà valutata la terapia più adatta al paziente e verranno prefissi gli obiettivi da raggiungere seguendo le tempistiche e le esigenze specifiche per ogni paziente. Il paziente inizierà i trattamenti sotto la guida del fisioterapista che si occuperà di seguire passo per passo l’evoluzione della patologia rivalutandolo giornalmente e guidandolo nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici fissati.

    La Terapia di Riabilitazione del Pavimento Pelvico

La Riabilitazione del pavimento pelvico si divide in parti 4 fondamentali: 

  • La presa di coscienza: Ovvero entrare in sintonia con il proprio pavimento pelvico,capire dov’ è e come contrarlo correttamente, come gestire le pressioni intra addominali(tosse, starnuti, sforzi ecc…) comprendere quali stimoli esterni ne influenzino la statica.
  • La manipolazione e l’esercizio fisico: migliorano la propriocezione,la presa di coscienza, facilitano l’apprendimento di nuovi schemi motori ed il rinforzo delle muscolatura pelvica.
  • Il bio-feedback: permette al paziente di acquisire in tempo reale tramite elettrodi tutte le informazioni che servono per iniziare la contrazione muscolare ed in base alla risposta ottenuta elaborare strategie utili per migliorarne l’efficacia.
  • L’elettrostimolazione: L’elettrostimolazione in urologia ha lo scopo di sollecitare tutti quei meccanismi uretro-sfinterali che producono inadeguatezza detrusionale, perdita di qualità sfinterale o perdita di tono muscolare e quindi di urina. La stimolazione, che interessa la muscolatura striata peli-uretrale, non deve mai suscitare dolore o disagio nel paziente. Le sedute hanno una durata complessiva di 50 55 minuti e vengono suddivise in cicli di 5 trattamenti ripetibili fino al raggiungimento degli obiettivi prefissi.Scopri di più sulla riabilitazione uroginecologica