Sandonato medica propone servizi alla persona a domicilio tramite l’Operatore Socio Sanitario Barbara Scameroni.
Per informazioni contattate il numero 3345370324

Il Centro diagnostico polispecialistico “San Donato Medica” propone l’opportunità ai pazienti provenienti dalla Russia e dai paesi CSI l’iter diagnostico completo con utilizzo dell’apparecchiatura d’ultima generazione con la possibilità d’eventuale ricovero e cura presso i migliori centri di Milano.

Attualmente l’offerta è rivolta ai pazienti che devono essere sottoposti agli interventi di cardiochirurgia (bypass aorto-coronarico, sostituzione delle valvole cardiache, trattamento chirurgico dell’aritmie cardiache ecc.) e di chirurgia vascolare (stenosi della carotide, femorale, ecc).

I pazienti saranno assistiti dal personale medico qualificato per tutto il periodo: dal momento d’arrivo in Italia, durante le visite specialistiche, nel ricovero, durante la permanenza in ospedale, eventuale periodo di riabilitazione e fino alla ripartenza in patria.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al nostro medico – consulente 
Dott. Borodkin Vladimir

vladimir.borodkin@libero.it

Tel. (+39) 335.81.37.306

VIA IL DOLORE, SUBITO CON LA TECARTERAPIA

Studiata per riattivare i naturali processi riparativi intervenendo sul sistema circolatorio, la Tecarterapia, per efficacia e flessibilità è uno strumento prezioso in contesti molto distanti tra loro:

  • medicina dello sport,
  • riabilitazione fisioterapica,
  • terapia del dolore,
  • flebo linfologia,
  • chirurgia plastica e medicina estetica,
  • reumatologia,
  • ortopedia,
  • diabetologia (deficit circolatori),
  • medicina del lavoro.

BENEFICI DELLA TECARTERAPIA

  • Tempi di recupero ridotti grazie all’azione profonda, omogenea e localizzata.
  • Risultati immediati e stabili grazie alla stimolazione e al rafforzamento della capacità di autoriparazione dei tessuti.
  • Istantaneo sollievo dal dolore grazie al potente effetto analgesico determinato dalla riattivazione della micro-circolazione.

Con la nostra tecnologia si trattano con efficacia e in tempi brevi le patologie riguardanti sistema osteo-articolare e muscolare.

Ad esempio la Tecar terapia viene impiegata per il recupero di distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti e borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni di tipo osteoarticolare, dolore cronico agli arti.

Inoltre, grazie alla capacità di apportare nutrimento e ossigeno ai tessuti, è utilizzata in diverse forme di osteoporosi e in molti programmi riabilitativi post-chirurgici, in particolare dopo gli interventi di artroprotesi.

TECARTERAPIA IN SANDONATO MEDICA

Per ulteriori informazioni, richieda la consulenza fisioterapica gratuita, tutte le sue domande e le perplessità riceveranno risposta da uno specialista in fisioterapia.

Nonostante affondi le sue radici nella seconda metà dell’800 con gli studi di Brandt sulla prevenzione del prolasso uterino e la comunità medica ne abbia riconosciuto l’indubbia efficacia nel 1948 con i lavori di Kegel, la riabilitazione del pavimento pelvico è una delle branche della fisioterapia meno conosciute sebbene negli ultimi 20 anni abbia assunto un ruolo ben preciso e sempre più rilevante nel trattamento di molteplici disfunzioni uroginecologiche tanto da essere divenuta una valida alternativa,o un essenziale coadiuvante, a trattamenti invasivi quali l’intervento chirurgico e terapie farmacologiche.

Riabilitazione del Pavimento Pelvico: Indicazioni e trattamento

La riabilitazione del pavimento pelvico rappresenta un importante approccio terapeutico a molteplici disfunzioni tra le quali: ·

  • incontinenza urinaria;
  • prolasso genitale femminile;
  • incontinenza fecale;
  • post partum;
  • pazienti in attesa di chirurgia pelvica e nell’immediato post intervento;
  • trattamento del dolore pelvico cronico;
  • gestione della ritenzione urinaria;
  • fasi precoci della disfunzione perineale;
  • incontinenza urinaria maschile post-chirurgica;

disfunzione erettile.

L’obiettivo primario è il miglioramento delle performance perineali al fine di consentire al perineo di poter esplicare al meglio le sue funzioni di supporto dei visceri pelvici, di rinforzo sfintero- uretrale e di contrasto alle pressioni endoaddominali.

Gli obiettivi della riabilitazione perineale

  • Affinare la propriocettività perineale.
  • Migliorare il ciclo continenza-minzione.
  • Tonificare la muscolatura.
  • Migliorare il riflesso di chiusura perineale allo sforzo.
  • Prevenire e/o curare l’incontinenza urinaria.
  • Prevenire e/o trattare l’incontinenza fecale.
  • Migliorare la qualità di vita sessuale.

Risolvere l’incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria viene identificata come il passaggio involontario di urina all’interno dell’uretra. Le fughe di urina in contesti sociali inopportuni causano un grave disagio per la persona, in funzione non solo dell’entità e frequenza delle stesse ma anche della risposta soggettiva dell’ individuo e dell’ ambiente in cui esse avvengono. E’ un disturbo che interessa una larga parte della popolazione sia femminile, a seguito di complicanze legate al parto o all’insorgere della menopausa, che maschile, nei mesi ed anni successivi ad una prostatectomia radicale. International Continence Society classifica l’Incontinenza urinaria in:

  • Stress Incontinence ( Incontinenza Urinaria da Sforzo):
    I.U.S. è caratterizzata dalla perdita involontaria di urina in occasione di aumenti della pressione addominale, ad esempio durante colpi di tosse, starnuti, saltellando, ecc. Urge Incontinence (Incontinenza Urinaria da Urgenza):
  • I.U.U. è la perdita involontaria di urina in corrispondenza di uno stimolo imperioso alla minzione.
  • Mixed Incontinence (Incontinenza Urinaria Mista): 24% è la combinazione fra le due forme di I.U.S. e I.U.U..
  • Post- Micturitional Driddle che può essere tradotto come “gocciolamento post minzionale” descrive efficacemente i problemi dell’uretra bulbo-membranosa del maschio. Nella donna viene descritta una prevalenza delle forme di incontinenza attorno al 50% per le forme da sforzo, mentre le forme da urgenza o le forme miste sono rispettivamente attorno al 10- 15% e al 35-40 %. Le ultime linee guida date dall’ International Consultation on Incontinence (I.C.I.) indicano il trattamento riabilitativo come prima opzione terapeutica in tutti i casi non complicati di incontinenza urinaria.

    Riabilitazione del pavimento pelvico per risolvere l’incontinenza urinaria

    Dopo la visita urologica, eseguiti gli eventuali accertamenti diagnostici e formulata una diagnosi medica appropriata, qualora sussistano le condizioni per intraprendere con successo l’iter riabilitativo il paziente verrà preso in carico dall’equipe riabilitativa. Medico e fisioterapista procederanno alla valutazione funzionale del pavimento pelvico del/della paziente e stileranno il P.R.I.(piano riabilitativo individuale) dove verrà valutata la terapia più adatta al paziente e verranno prefissi gli obiettivi da raggiungere seguendo le tempistiche e le esigenze specifiche per ogni paziente. Il paziente inizierà i trattamenti sotto la guida del fisioterapista che si occuperà di seguire passo per passo l’evoluzione della patologia rivalutandolo giornalmente e guidandolo nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici fissati.

    La Terapia di Riabilitazione del Pavimento Pelvico

La Riabilitazione del pavimento pelvico si divide in parti 4 fondamentali: 

  • La presa di coscienza: Ovvero entrare in sintonia con il proprio pavimento pelvico,capire dov’ è e come contrarlo correttamente, come gestire le pressioni intra addominali(tosse, starnuti, sforzi ecc…) comprendere quali stimoli esterni ne influenzino la statica.
  • La manipolazione e l’esercizio fisico: migliorano la propriocezione,la presa di coscienza, facilitano l’apprendimento di nuovi schemi motori ed il rinforzo delle muscolatura pelvica.
  • Il bio-feedback: permette al paziente di acquisire in tempo reale tramite elettrodi tutte le informazioni che servono per iniziare la contrazione muscolare ed in base alla risposta ottenuta elaborare strategie utili per migliorarne l’efficacia.
  • L’elettrostimolazione: L’elettrostimolazione in urologia ha lo scopo di sollecitare tutti quei meccanismi uretro-sfinterali che producono inadeguatezza detrusionale, perdita di qualità sfinterale o perdita di tono muscolare e quindi di urina. La stimolazione, che interessa la muscolatura striata peli-uretrale, non deve mai suscitare dolore o disagio nel paziente. Le sedute hanno una durata complessiva di 50 55 minuti e vengono suddivise in cicli di 5 trattamenti ripetibili fino al raggiungimento degli obiettivi prefissi.Scopri di più sulla riabilitazione uroginecologica

Per mantenere in piena salute denti e gengive è fondamentale avere una buona igiene orale. La rimozione quotidiana della placca, accumulata sulla superficie dei denti e sulle strutture molli della cavità orale previene il progredire delle patologie a carico di denti e gengive.
L’uso quotidiano dello spazzolino unitamente al filo interdentale e, in casi specifici, al colluttorio è il miglior modo per prevenire la carie e le malattie delle gengive.

Igiene orale: l’importanza di affidarsi a dei dentisti professionisti

L’igiene orale quotidiana però non è sufficiente a garantire la corretta pulizia della bocca. E’ indispensabile quindi affidarsi a dentisti professionisti per verificare periodicamente la salute del cavo orale effettuando una prevenzione attiva e intervenendo con azioni specifiche per curare gli eventuali problemi riscontrati. Per prevenire efficacemente molti problemi legati a denti e gengive, che possono avere ripercussioni sul benessere generale di tutto il nostro organismo, è necessario recarsi dal dentista almeno una o due volte all’anno per effettuare un controllo e garantirsi una buona salute orale.

Igiene orale e l’ablazione del tartaro

L’ablazione del tartaro o seduta di igiene dentale professionale è un atto terapeutico pratico finalizzato al mantenimento della salute della cavità orale in tutte le sue componenti ovvero denti, tessuto gengivale, osso e legamento parodontale. Le principali cause scatenanti della malattia parodontale sono la presenza di placca e tartaro; occorre quindi rimuovere questi due fattori attraverso la seduta di ablazione del tartaro e, se necessario, eseguendo una pulizia più profonda chiamata levigatura radicolare.

Quando andare dal dentista per l’Igiene orale

Non esiste un intervallo di tempo fisso valido per tutti i pazienti, la frequenza dei richiami di igiene orale va pianificata dal professionista sulla base dello stato di salute e delle caratteristiche del paziente. In genere la frequenza degli appuntamenti può variare dai 3 ai 12 mesi. Il professionista ha inoltre il ruolo fondamentale di educare e motivare il paziente all’uso corretto dei presidi in commercio e allo svolgimento delle corrette manovre di igiene orale domiciliare.

Contatta Sandonato Medica per maggiori informazioni